La Nuova Ferrara

Ferrara

OGGI A PORTO GARIBALDI 

I pescatori manifestano contro le restrizioni La protesta al portocanale

; K.R.

Nuove strategie per tutelare lo stock ittico presente La consigliera Zappaterra: «Chiediamo regole più eque per le imprese della costa»

2 MINUTI DI LETTURA





porto garibaldi. Marinerie italiane in stato di agitazione con l’appello #Salviamolapesca rivolto al Governo e alla Comunità europea. Questa mattina, nel portocanale di Porto Garibaldi la flotta dei pescherecci di Goro si unirà a quella locale, per dare vita ad una mobilitazione di protesta pacifica, sulla scorta delle due manifestazioni nazionali, in programma a Venezia e a Mazara del Vallo. L’iniziativa di oggi si preannuncia come la prima di una serie, che le marinerie italiane e le rappresentanze del settore intendono portare avanti ad oltranza, fino a quando la Commissione europea non rivedrà le drastiche direttive impartite agli Stati membri, in materia di riduzione dello sforzo di pesca. In particolare le restrizioni che dovrebbero entrare in vigore dal mese di dicembre prossimo sono ritenute insostenibili, tanto da mettere a repentaglio la stessa sopravvivenza di un comparto, già duramente colpito da anni di crisi e dalla pandemia. I pescatori respingono al mittente, ossia al commissario Sinkevicius, i Piani di gestione del settore, destinati a provocare, secondo gli addetti ai lavori, un disastro sociale ed economico per la pesca nel bacino del Mediterraneo.

dalla regione

Nei giorni scorsi anche l’assessore regionale alla pesca, Alessio Mammi, ha espresso vicinanza e solidarietà ai pescatori emiliano-romagnoli, lanciando l’hashtag #Salviamolapesca. «Non si può pensare che la riduzione dello sforzo di pesca possa essere l’unica misura per preservare lo stock ittico – scrive in una nota l’alleanza delle Cooperative Italiane Pesca –, dimenticando le molteplici forme di inquinamento, le attività di trivellazione petrolifera, la cementificazione delle coste». La consigliera regionale del Pd, Marcella Zappaterra, dichiara come «Chiediamo all’Europa e al Governo regole più eque e giuste per le imprese attive nel settore della pesca che rappresenta una delle voci più importanti nell’economia emiliano-romagnola, soprattutto lungo la costa. Con documenti specifici, di volta in volta, ci siamo rivolti nelle sedi competenti per accendere i riflettori sulle difficoltà del settore che, a causa di regole – soprattutto derivate da decisioni in ambito UE – che non tengono conto delle peculiarità specifiche della pesca nel Mediterraneo e nel Medio e Alto Adriatico, causando forti squilibri tra le aziende attive nei nostri mari e quelle di altre zone con condizioni ittiche e ambientali estremamente diverse».

Secondo i consiglieri regionali del Pd non mancano le proposte che possano garantire il giusto equilibrio tra la sostenibilità delle risorse marine e la tenuta economica degli operatori. —

K.R.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google