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Spazzatura abbandonata Giro di vite: più controlli e aumento delle sanzioni

Margherita Goberti
Spazzatura abbandonata Giro di vite: più controlli e aumento delle sanzioni

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Per chi abbandona i rifiuti in modo incivile fuori dai cassonetti si prospettano tempi duri, o come meglio lo ha sottolineato ieri l’assessore all’Ambiente Alessandro Balboni: «Finalmente si sta procedendo con il pugno duro».

Commentando i dati delle tabelle degli anni 2019- 2020 e 2021, che riportano le sanzioni elevate per gli episodi di abbandono, Balboni non solo ha presentato una situazione che va in continuo e preoccupante crescendo, ma soprattutto ha annunciato nuove drastiche iniziative di contrasto.

«Nei primi sei mesi del 2019 – ha esordito - quindi quando c’era la precedente Amministrazione, non ci sono state sanzioni; queste appaiono solo da luglio arrivando a essere a fine anno complessivamente da 29 a cura di Hera e 65 da parte della polizia locale. Nel 2020 invece si ha un aumento notevole tanto che la cifra finale è di 160 da parte degli accertatori di Hera, di cui ben 101 rilevate nel centro storico e di 16 da parte della polizia locale. Infine solo nei primi cinque mesi del 2021 le sanzioni ammontano a 167 sempre da parte del personale Hera e una da parte della polizia locale ma con un abbandono più omogeneo per quanto riguarda le zone della città e della periferia».

Ci sono due tipi di rifiuti: quelli domestici e quelli da scarti di produzioni o di tipo edilizio ma per entrambi non si ammettono abbandoni indiscriminati, anzi per quelli più consistenti si può arrivare anche ad azioni penali.

Le segnalazioni alla polizia locale o a Hera possono provenire sia dai cittadini stessi che assistono a questi gesti incivili e si collegano con l’app in tempi reali, o dalle guardie ecologiche che si mettono subito in moto; ben presto però saranno posizionate in vari punti della città 10 foto-trappole itineranti, per le quali il Comune ha stanziato 50 mila euro, e questo in accordo anche con le associazioni ambientaliste che hanno addirittura suggerito di aumentare le sanzioni.

«Fino a oggi le sanzioni si aggiravano sui 100 euro ma il loro aumento – ha proseguito Balboni – ci consentirà di incrementare il numero degli accertatori, che dagli attuali due operatori arriveranno a essere 8; prima di prendere servizio, però termineranno il corso di formazione previsto, e in svolgimento, che finirà entro l’estate. Infine stiamo procedendo a una condivisione fra la nostra banca dati e quella di Hera che ci consentirà maggiori controlli antievasione». —

Margherita Goberti

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