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maxiraduno il 19 giugno 

Test in discoteca a San Marino:«Opportunità per ripartire»

Test in discoteca a San Marino:«Opportunità per ripartire»

Moretti (Silb): Speriamo che l’inizio di luglio possa essere il periodo per le riaperture, ci sono le condizioni perché questo avvenga in sicurezza

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Il maxi-test in discoteca a San Marino, il 19 giugno, ha già calamitato l’interesse dei gestori, ma anche quello del popolo della notte che ama i luoghi di incontro dove si balla e si ascolta musica. Prima del Covid era il “divertimentificio”, punto di riferimento – soprattutto nella stagione turistica – per una moltitudine variegata e intergenerazionale.

Nella prima estate della pandemia, quella del 2020, è stato lo sfogatoio per milioni di italiani dopo i lunghi mesi del lockdown. Quest’anno sconta ancora gli strascichi di un’analisi che ha individuato la mancanza di precauzioni e gli assembramenti che si sono creati in alcuni luoghi del divertimento, nel 2020, come una delle micce della seconda ondata di contagi, nell’autunno scorso. Le discoteche, oggi, sono luoghi collocati in fondo a qualsiasi lista di riaperture. Per questo motivo gli amanti della “disco”, da Ferrara come da altre città, e i gestori guardano con trepidazione al raduno “danzante” previsto fra una settimana sul monte Titano, a San Marino. Da molti viene considerato un test per la ripartenza di tutto il settore dell’intrattenimento by night.

Anche Michele Moretti, vicepresidente nazionale del sindacato dei gestori, Silb, lo ritiene un evento da valutare in modo scrupoloso. «Dopo l’Inghilterra, l’Olanda, la Spagna è importante che qualcosa inizi a muoversi anche in Italia. Forse un po’ tardi rispetto a quando sarebbe stato più utile, cioè all’inizio di giugno, ma speriamo che l’inizio di luglio possa davvero essere il periodo in cui cambiano le cose per tutto il settore: la vaccinazione ormai ha raggiunto uno stadio avanzato, esistono modalità per riaprire in sicurezza con tutti i controlli e le precauzioni del caso, ma è chiaro che se riaprono le discoteche si deve consentire il ballo. Altrimenti è come andare in piscina senz’acqua, un parallelo che ho sentito e che faccio anche mio». A ballare in pista sono attese oltre 3mila persone, dalle 21 alle 5 del mattino, nell’area eventi del San Marino Shooting Club. Gianni Indino, presidente del Silb-Fipe dell’Emilia-Romagna ritiene «l’evento-test di notevole importanza, soprattutto per i risultati scientifici e sanitari che ne scaturiranno e che potranno indirizzare la ripartenza del settore intrattenimento affinché anche nel nostro Paese si possa dire: finalmente si torna a ballare». L’ingresso alla manifestazione a San Marino sarà consentito solo a chi potrà esibire un certificato di vaccinazione o guarigione da Covid-19 o, in alternativa, un tampone negativo eseguito entro le 48 ore precedenti. Indino dedica un plauso al segretario di Stato al Turismo, di San Marino, Federico Pedini Amati: «Ha creduto fortemente in questo progetto e per realizzarlo ha voluto Tito Pinton, proprietario del Musica di Riccione e del Muretto di Jesolo». L’interesse è aumentato alla luce della cancellazione di due eventi-test a Milano e a Gallipoli. —

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