Un giorno senz’acqua per quattro rotture
Addetti al lavoro di notte: problema risolto solo alle 18 di ieri La sindaca: non è la prima volta, serve intervento risolutivo
FORMIGNANA. Solamente nel tardo pomeriggio di ieri è tornata regolare l’erogazione dell’acqua per gli utenti della zona di via Ruffetta, in direzione di Gradizza a Formignana (località del Comune di Tresignana). Erogazione che era stata interrotta giovedì sera a causa di ben quattro rotture avvenute nella conduttura dell’acquedotto del Cadf, in un tratto di strada di oltre due chilometri. Rottura che oltre a lasciare le case della zona senza acqua nella serata di giovedì ha anche costretto i carabinieri ha interrompere la viabilità.
Lungo e complesso il lavoro svolto da ben quattro squadre di tecnici e operai con numerosi automezzi, anche durante le ore notturne per far tornate la situazione alla normalità il prima possibile, nei tratti interessati dalle grosse rotture e risistemare il manto stradale. Nei pressi dell’abitato di Formignana giovedì un grosso tubo è letteralmente “esploso”, allagando la via vicino alcune case.
L’INTERVENTO
Sul posto sono arrivati tempestivamente agenti dell’Arma dei carabinieri della Compagnia di Copparo e i vigili del fuoco, deviando il traffico per alcune ore (poi parzialmente ripristinato a senso unico alternato).
Sul posto si sono recati anche la sindaca di Tresignana, Laura Perelli, e l’architetto Marco Odorizzi (responsabile dell’Ufficio Tecnico) per monitorare la situazione. «Il guasto è avvenuto poco dopo le 18 di giovedì - ci ha detto fra l’altro la prima cittadina a caldo - e si è intervenuto in tempi brevissimi, intanto per chiudere la via Ruffetta al traffico nei punti interessati. Non è la prima volta che avvengono rotture in questo tratto dell’acquedotto, e anche questo intervento, seppur veloce, forse non è risolutivo del problema».
Ma c’è stato per alcune ore, anche il forte disagio da parte di molti utenti a causa della mancanza d’acqua: chiedendo di porvi rimedio. Come spiega ancora la Perelli: «Infatti, ci sarebbe la richiesta di inviare per alcune ore almeno un’autobotte, per erogare l’acqua ai residenti, in attesa del ritorno alla distribuzione regolare».
Richiesta tenuta in considerazione dai tecnici del Cadf presenti sul posto, come si è fatto in situazioni analoghe di rotture avvenute di recente a Codigoro e altre località della nostra provincia: «Si cerca di fare sempre il possibile. Del resto guasti nel territorio - sottolineano - ne avvengono in continuazione: e questa linea dell’acquedotto in via Ruffetta è ormai molto vecchia, obsoleta, risale ad almeno 60 anni fa». —
Franco Corli
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