Arriva il gran caldo Duemila ferraresi prendono d’assalto il parco acquatico
Pienone ieri nella nuova struttura in via Bacchelli E da oggi si allentano le restrizioni con l’arrivo in zona bianca
Marcello Pulidori
Per andare a vedere dove vanno i ferraresi in questa domenica bollente soprattutto per chi decide di non tentare neppure l’impresa di arrivare ai Lidi, basta seguire la fila di auto che da Piazzale San Giovanni, quartiere Borgo Punta, si snoda lungo via Gramicia fino alla rotonda del Cus, e poi scivolare nel bollore umido di via Bacchelli. Così si arriva al Parco Bacchelli, oggi, appunto, parco acquatico moderno e funzionale, un tempo, una ventina di anni fa, l’unica vera grande piscina riconosciuta come tale dai ferraresi. In questo ettaro di oasi a 100 metri dalle Mura e dai nobili campi da golf, ieri sono arrivate quasi 2mila persone. Apertura alle 9, chiusura alle 20. Arriviamo alle 10, 45 e c’è già il tutto esaurito. Ce lo conferma “in diretta” uno dei bagnini: «Stanno finendo anche i lettini, io vi informo, poi vedete voi», dice a Costanza Ferranti responsabile della struttura nonché braccio operativo di Davide Gilli patron della società che gestisce l’impianto dalla sua nascita. Se si pensa che da calendario saremmo ancora in primavera (l’estate ufficialmente inizierà il 21 giugno) questo è il primo fine settimana di una stagione calda arrivata quasi all’improvviso. Ore 13, temperatura esterna 32 gradi. E le previsioni preconizzano il peggio perché nel giro di un paio di giorni la colonnina di mercurio toccherà l’asticella dei 35/36 gradi. Dicono gli esperti. Intanto la zona bianca non è ancora arrivata (ieri), così gli ombrelloni sono rigorosamente distanziati di almeno 2 metri l’uno dall’altro. La capienza massima prevista dal parco acquatico è di 1. 600 persone, ma tra chi sta arrivando e chi si trova in acqua si fa presto a contare fino a 2mila. Comunque a tenere il conto c’è lo staff del parco che è in contatto diretto con gli uffici della entrata dove si contano gli ingressi. Tutto è sotto controllo. Magari il problema è un altro: trovare spazi all’ombra in un parco già pieno. Tutti in cerca di un pezzettino di qualcosa che perlomeno assomigli alla frescura. Tutti. Tranne i soliti patiti dell’abbronzatura. Costanza, intanto, ci saluta perché deve tornare in ufficio dove ha tante cose da sbrigare. Nelle 3 grandi zone d’acqua (il parco giochi, la laguna e la piscina olimpionica) i grandi protagonisti sono i bimbi, con mamma o papà (o entrambi) a vigilare sulla loro incolumità mentre si godono i cannoncini che spruzzano acqua che è una bellezza.
Neanche il tempo di infilare due pastiglie di cloro nelle vasche che queste ultime si sono riempite in pochissimi minuti. Si entra con la mascherina alzata fino a coprire anche il naso, poi funziona praticamente come al ristorante: quando arrivi all’ombrellone o ai lettini, puoi toglierla. Meglio ancora se, nel frattempo, non ci si avvicina troppo ai compagni di giornata. Prevale, par di capire, la grande voglia di relax, quello tipico della domenica.
In un periodo come questo in cui si prega il cielo che le torture pandemiche trovino la parola fine, sentir parlare di lavoro e di problemi rischierebbe di urticare il già irritato sistema nervoso dei cittadini. Verso mezzogiorno l’appetito si fa sentire. Il guaio è che nelle sale interne del ristorante non è ancora in funzione il condizionatore dell’aria, e fuori i tavoli scottano e si rischia di ordinare un piatto di spaghetti con il fazzoletto appoggiato sulla fronte.
Così scorre il tempo, qui al Parco Bacchelli. E scorrerà ancora anche tanta acqua nelle vasche. Fino al 12 settembre. Almeno. –
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