Erosione e rischi idrogeologici Il Comune scende in campo
Questa sera in consiglio comunale il piano della giunta per tutelare il territorio Tra i fronti più caldi quello dei pericoli derivanti dal cambiamento climatico
COMACCHIO. Approda questa sera, in consiglio comunale, la proposta di delibera relativa al Piano d’azione per il clima e l’energia sostenibile (Paesc), che illustrerà l’assessore all’ambiente Antonio Cardi. Nell’aprile del 2019 l’assemblea consiliare aveva approvato l’adesione formale del Comune al nuovo patto dei sindaci per il clima e l’energia, sulla scorta di precisi indirizzi dettati dalla Commissione Europea, con l’obiettivo di tradurli in progetti concreti, a partire dall’approvazione di un documento di programmazione, entro i due anni successivi all’adesione.
i fronti
Il Paesc all’esame del consiglio comunale questa sera si muove su fronti ben precisi, elaborati dal Centro Comune di Ricerca europea improntati alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, all’efficienza energetica, a proteggere la salute, il benessere e il patrimonio naturale dalle conseguenze del cambiamento climatico. Il Comune di Comacchio si impegnerà ad adeguare le proprie strategie politiche, per aumentare la resilienza e diminuire la vulnerabilità del territorio e a “trasformare le opportunità in vantaggi” , come si legge nella proposta di delibera. Il Paesc punta ad affrontare in modo strutturale problematiche annose dalla subsidenza, all’erosione costiera, ai rischi idrogeologici, sino alla prevenzione e mitigazione della salinizzazione delle aree costiere e al contrasto della perdita di biodiversità e del degrado, sino alla tutela del patrimonio paesaggistico e culturale.
il caso trivelle
All’esame, ancora una volta in videoconferenza, anche un ordine del giorno, presentato dalla consigliera Sandra Carli Ballola, capogruppo di “La città futura-M5s”, per far sì che il consiglio comunale esprima la «propria forte contrarietà alle trivellazioni al largo della costa, come previsto dalle disposizioni del ministro Cingolani, con richiesta di revocarne l’autorizzazione, per elaborare, invece, un nuovo piano energetico nazionale, che miri a sviluppare le fonti rinnovabili e a promuovere il risparmio energetico».
Sempre in tema di tutela ambientale, la consigliera Carli Ballola, presenterà anche un’interrogazione tesa ad annullare il procedimento relativo al cosiddetto progetto di riqualificazione sistemazione e manutenzione di una pineta demaniale al Lido di Spina. La vicenda è già nota, dopo una recente indizione di una conferenza di servizi che, a parere della stessa consigliera comunale, ma anche del circolo comacchiese di Legambiente Delta del Po, era viziata sotto il profilo procedurale. A supporto della sua interrogazione, Carli Ballola cita un passaggio delle controdeduzioni addotte dal legale incaricato da Legambiente, David Zanforlini, il quale specifica che «è notorio che la tutela delle pinete litoranee, nel quadro normativo italiano, è inquadrata all’interno del codice dei beni culturali e del paesaggio».
Carli Ballola interroga la Giunta per conoscere le ragioni della mancata previsione di analisi e di monitoraggio, prima e dopo l’intervento, nonché la quantità di alberi e tronchi da prelevare dalla pineta, oggetto dell’intervento. —
Katia Romagnoli
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