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dopo il restauro 

L’antico organo a canne orgoglio di Burana La rievocazione storica

Mi.Pe.
L’antico organo a canne orgoglio di Burana La rievocazione storica

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BURANA. Accanto alla benedizione degli ulivi alla memoria delle parrocchiane Anna Lodi ed Elvezia Benini, è arrivata anche quella all’organo a canne del 1726, impartita dall’arcivescovo Gian Carlo Perego durante l’inaugurazione della chiesa di San Giacomo Maggiore, dopo i lavori post sisma. La festa è proseguita ieri, col primo preludio musicale a cura del maestro Vincenzo Ninci. L’organo, firmato dal maestro Traeri, è stato restaurato dal professor Paolo Tollari, grazie a contributi Cei e donazioni di cittadini, non solo buranesi.

Nel fine settimana ha suonato dopo 70 anni e il parroco don Roberto Sibani ha avuto parole di gioia per il ritorno dell’antico organo. Ieri si è svolta una rievocazione storica a cura di Paolo Garbini, regia di Maria Cristina Osti e partecipazione della Compagnia Ruspante di Pilastri. Durante la celebrazione auspicata la visita delle scuole, «per spiegare ai ragazzi come funziona un antico organo». Lo strumento potrebbe far includere Burana nei circuiti di musica sacra. —

Mi.Pe.

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