L’addio a Trombini Maestro di musica e direttore d’opera
Aveva 78 anni ed era di Adria ma la sua competenza è stata apprezzata anche nel Ferrarese Padovani: «Un grande dolore, passioni comuni e tante idee»
MESOLA. Ha destato molto stupore e profondo cordoglio sull’intero territorio del Basso Ferrarese la morte di Sergio Trombini. Aveva 78 anni ed era un adriese doc. Ma la sua passione e la grande competenza musicale lo aveva fatto apprezzare un po’ ovunque.
Aveva insegnato per tanti anni alle scuole medie e alle magistrali di Adria, però lo si ricorda anche in qualità di direttore di opere liriche di fama internazionale, di recente andate in scena tra Comacchio, Mesola e l’Abbazia di Pomposa.
Da diversi giorni era ricoverato in ospedale a causa di problemi cardiaci, poi durante la notte tra sabato e domenica la situazione è improvvisamente peggiorata ed è arrivato il decesso. Persona estroversa e dinamica, sempre un vulcano di idee, Trombini lascia la moglie e tre figli.
IL RICORDO
A ricordarlo con affetto è anche il primo cittadino di Mesola, Gianni Michele Padovani: «Per gli amici era Sergio, ma per me era il Prof, perché era stato il mio maestro di musica alle scuole magistrali. Una passione, quella per la musica che ci ha sempre accomunato. La notizia della sua scomparsa – prosegue il sindaco –, mi ha lasciato esterrefatto, lo avevo sentito solamente poche settimane fa, dovevamo programmare ancora tanti progetti di musica insieme. Sarà sempre nei nostri cuori, mando un abbraccio alla sua famiglia».
Trombini si era occupato della direzione artistica di importanti opere allestite di recente in provincia. Come “Il barbiere di Siviglia” di Rossini nel settembre 2020 nel parco dell’Abbazia di Pomposa. Pochi giorni prima “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini a Comacchio e poco dopo la “Bohème”, sempre di Puccini nel cortile del Castello Estense di Mesola. —
F.T.
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