Rigettati altri ricorsi per le sanzioni del velox
IL CASO
Bocciati altri ricorsi di automobilisti sanzionati dal velox che si trova sulla Romea, nel territorio comunale di Mesola. Come avevamo già avuto modo di raccontare per la prima bocciatura tre mesi fa, ancora una volta i giudici di pace che si sono trovati a prendere una decisione su questi ricorsi hanno contestato le opposizioni presentate dagli automobilisti, dall’assenza di prove fotografiche (presentate invece dall’amministrazione dalla polizia locale del Delta), al difetto di taratura del velox (motivo non accolto), ancora dal difetto di certificato di approvazione dei singoli apparecchi (ancora una volta motivo non accolto) all’illegittimità della notifica.
Si ricorderà che questo velox ha fatto molto discutere da subito per il suo posizionamento. Diversi cittadini hanno chiesto di spostarlo in un altro punto, dove poteva fungere da reale deterrente alla velocità. Sul posto è stato anche chiamato Carlo Spaziani, già intervenuto nella nostra provincia per rilevare eventuali irregolarità di questi apparecchi e fra gli autori dei ricorsi dei multati.
LA CRITICA
Va detto, che già in occasione del primo ricorso respinto andava precisato che non era cosa insolita. Senza andare troppo lontano, anche i ricorsi per il velox sulla provinciale 5 tra Copparo e Ro furono respinti dai giudici di pace e poi accolti dal tribunale civile, tanto che poi lo strumento fu addirittura rimosso.
Lo stesso Spaziani ribadisce comunque la sua contrarietà per queste prime sentenze: «Spetta ai giudici di pace prendere queste decisioni, non si devono costringere i cittadini a ricorrere ad avvocati, tribunali, spese legali con la possibilità che poi tali spese finiscano a carico delle amministrazioni».
Stavolta Spaziani aggiunge un altro particolare: «Consiglio sempre di verificare se il giudice di pace che ha emesso una sentenza è anche avvocato, quindi confrontare la sua sentenza con i motivi di ricorso e capirne la preparazione e conseguentemente a chi affidarsi per un eventuale ricorso successivo». —
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