Sei nuove fototrappole per contrastare l’abbandono dei rifiuti
Comune, Clara e polizia locale unite contro il malcostume Retrospiaggia e strade: in aumento i materiali accatastati
comacchio. Rispuntano, tra le strade di scarsa percorrenza dei lidi, i rifiuti abbandonati attorno ai cassonetti stradali. L’arrivo della stagione estiva ha ridato “fiato” a un fenomeno che sta assumendo dimensioni preoccupanti. Non è necessario compiere lunghi tragitti lontano dalle zone più percorse da auto e pedoni per imbattersi in cataste di rifiuti lasciati alla rinfusa accanto a campane del vetro o tra i cassonetti. A Lido Pomposa sono stati abbandonati sanitari, macerie e sacchi di rifiuti indifferenziati. Poche centinaia di metri più a sud, a Lido Scacchi, situazione speculare. Ma neppure le strade dei Lidi nord si sottraggono al degrado provocato dagli incivili, mentre a Lido Estensi il più bersagliato è il retrospiaggia.
Di conseguenza con l’intervento del Comune di Comacchio, e con l’accordo della società di gestione dei rifiuti Clara, la polizia locale di Comacchio si è dotata di sei nuove telecamere fototrappole di ultima generazione, per il contrasto all’abbandono indiscriminato dei rifiuti.
Le apparecchiature, grazie all’innovazione tecnologica del software di gestione, permetteranno alla polizia locale di aumentare il numero dei controlli sul territorio, in virtù dell’elaborazione automatica delle immagini che consente una maggiore efficienza nella fase di analisi dei video e di accertamento degli autori dell’abbandono.
ALTRI ACQUISTI
L’amministrazione comunale ha inoltre garantito alla polizia locale ulteriori risorse economiche che saranno utilizzate per acquistate ulteriori fototrappole, in modo da coprire il maggior numero di siti del territorio comunale maggiormente interessati dal fenomeno.
Alle quattro fototrappole che erano già in funzione, ecco dunque sei ulteriori strumenti di controllo che saranno installati a rotazione in tutto il territorio. Da Comacchio ai Lidi. Una turnazione di luogo in luogo necessaria affinché questo controllo non diventi poi facilmente riconoscibile ed evitabile da parte di coloro che non rispettano l’ambiente. «È certamente vero che la zona costiera è oggetto frequente di abbandoni indiscriminati – hanno già spiegato in passato da Clara -; questo nonostante offriamo una serie ingente di servizi che permetterebbero, con un minimo di senso civico da parte dei cittadini, di limitare al massimo il malcostume. Il punto non è con quale frequenza la società interviene per fronteggiare comportamenti inammissibili, con costi che poi ricadono su quanti seguono le regole della civile convivenza, ma come si possa intervenire con dure sanzioni sui pochi che deturpano l’ambiente». L’incremento delle fototrappole la prima risposta. —
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