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Chiuse per lavori le “porte” del Po Niente gite turistiche

Stefano Balboni

Stop di almeno sei mesi del sistema idraulico  che permette l’accesso  delle barche al canale Boicelli Sobbe (Nena): iniziative ferme

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Ferrara isolata dal resto del mondo in tema di navigazione fluviale. È questa la situazione che emerge a seguito della chiusura per manutenzione delle porte di accesso al fiume Po, a Pontelagoscuro, un sistema idraulico che permette l’accesso delle imbarcazioni dal canale Boicelli, al Po di Volano dove vi è la Darsena di Ferrara. L’infrastruttura è stata inaugurata nell’ottobre del 2003 ed è necessaria per mantenere separati i due corsi d’acqua che hanno differente livello di acqua. La chiusa già in passato ha dato segni di malfunzionamento, tanto da bloccare la navigazione più volte. Un problema non da poco per il turismo fluviale della nostra città che da sempre fa un vanto dell’Idrovia, ma che allo stato attuale rimane limitato ai pochi chilometri tra la Darsena e la chiusa di Valpagliaro. A segnalare il tutto è Georg Sobbe, comandante della motonave Nena, che da anni organizza itinerari turistici fluviali di collegamento in partenza dalla Darsena di Ferrara con destinazioni sia a breve distanza, sia dirette verso Venezia o il Faro di Gorino, luoghi molto richiesti dalle crociere fluviali con sbocchi in luoghi davvero incantevoli.

«Già da tempo si avvertivano rumori nella movimentazione delle porte idrauliche nella conca di Pontelagoscuro – spiega Sobbe – in particolare quella lato fiume sembrava la più compromessa».

Lo stop di almeno sei mesi ai passaggi delle imbarcazioni in piena stagione mette quindi in ginocchio chi lavora di turismo fluviale e deve limitare l’offerta solamente alle destinazioni raggiungibili dal Po di Volano, limitata anche nel versante opposto alla chiusa di Valle Lepri, struttura non agibile dal febbraio 2013, che permetterebbe alla motonave di raggiungere Comacchio.

«Abbiamo dovuto annullare molte iniziative previste, comprese le destinazioni verso Polesella e Crispino frutto di una recente collaborazione con il Comune di Polesella», dice ancora Sobbe. Un vero peccato per i molti turisti che si apprestavano a visitare luoghi raggiungibili solamente attraverso percorsi fluviali che mettono in luce aspetti spesso sconosciuti del nostro territorio. —

Stefano Balboni

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