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Il fatto nell’estate di tre anni fa 

Evase dopo le prove teatrali «Il “Nucleo” non aveva colpe»

Daniele Predieri
Evase dopo le prove teatrali «Il “Nucleo” non aveva colpe»

Assolto il regista. Czertok: contenti per la sentenza ora guardiamo al futuro Ticic “Il lupo” era in permesso premio, scappò e venne arrestato 4 mesi dopo  

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Assolto, assolto perché “il fatto non sussiste” Davide Della Chiara, regista del Teatro Nucleo, finito sotto processo per l’evasione di Edin Ticic, detto “Il lupo”, detenuto-attore che una domenica dell’estate di tre anni fa non rientrò in carcere dopo le prove di uno spettacolo nella sede del Teatro Nucleo a Pontelagoscuro. Lo ha deciso ieri a conclusione del processo in abbreviato, il giudice Carlo Negri accogliendo in pieno e soppesando con equilibrio le tesi delle parti, dando ragione al difensore di Della Chiara, Massimo Cipolla.

A testa alta

E di fatto al Teatro Nucleo che esce a testa alta da questa vicenda che aveva messo in ombra il progetto che da decenni porta avanti dentro il carcere, diventato una eccellenza a livello nazionale ed europeo, lavorando con i detenuti-attori. L’accusa per Della Chiara era quella della “colpa del custode”, per non aver controllato e vigilato quel detenuto-attore, Titic “Il lupo”, da anni uomo simbolo della compagnia del Teatro in carcere. Lo stesso difensore di Della Chiara durante l’udienza di ieri ha ricordato nelle conclusioni, al giudice, tra le fonti di prova, la voce di Titic: con indagini difensive e sollecitate al giudice è stato possibile ascoltare “Il Lupo”, nel carcere di San Remo dove si trova tuttora (per rapine e fatti vari) da dove ha spiegato e confermato che non c’era nessun coinvolgimento di Della Chiara nella sua fuga. E del resto la stessa procura su richiesta del difensore che aveva chiesto integrazioni e approfondimenti degli atti d’accusa – indicati come lacunosi e troppo generici – aveva acquisito la documentazione necessaria che dimostrava che, comunque, non c’erano riferimenti normativi che potessero indicare un obbligo di Della Chiara, violato come “custode”. Perché non aveva quel ruolo, giuridico. Questo dal punto di vista formale, per quello sostanziale comunque, Della Chiara aveva fatto tutto il possibile, avvisato tutti degli spostamenti di Titic. Del quale non si poteva che avere fiducia, visto che in precedenza aveva goduto di ben 18 permessi, era sempre rientrato in carcere ed era il detenuto modello su cui scommettere in fatto di rieducazione. Invece...

Quella domenica

Invece Titic quella domenica scappò e poi venne arrestato diversi mesi dopo a Milano. «Questa assoluzione – il commento dell’avvocato Cipolla – restituisce piena dignità a tutto il lavoro svolto da Della Chiara ma soprattutto al lavoro del Teatro Nucleo in questi anni in carcere e che continuerà a svolgere nel migliore dei modi in collaborazione col carcere».

Horacio Czertok, fondatore del Teatro Nucleo, che parlava tre anni fa di «tradimento» da parte di Titic, è contento della sentenza: «Celebriamo l’assoluzione di Davide, stappiamo lo spumante per la conclusione di questa vicenda che per noi non ha mai messo in discussione il nostro impegno con il progetto coi detenuti: siamo contenti, questa assoluzione è importante per il futuro». –

Daniele Predieri

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