L’inflazione a maggio rialza la testa: +1,6% Mai così alta dal 2018
Impennata dell’inflazione in città, in linea con le dinamiche nazionali ed europee. Il paradosso è che a maggio l’indice dei prezzi al consumo non si è mosso di una virgola rispetto al mese precedente, ma l’anno scorso si era in piena deflazione e quindi la variazione rispetto allo stesso mese del 2020 risulta dell’1,6%, il dato più alto addirittura dall’ottobre 2018 (allora si registrò un +1,7%), con un salto significativo rispetto al già alto +1,1%. I dati sono stati diffusi come di consueto dall’ufficio statistica del Comune di Ferrara.
A contribuire a questa fiammata sono soprattutto elettricità e combustibili, e non è una sorpresa visto l’andamento alla pompa del prezzo della benzina, che è molto “caldo” un po’ ovunque. A Ferrara il dato, che è comunque rilevato a livello centralizzato, segna un +0,9% rispetto al mese precedente, che trascina la divisione trasporti a spiccare un +4,8% mensile. Fanno “peggio” gli altri idrocarburi liberi (butano, propano ecc.) che segnano una crescita del 3,3%, e anche l’energia elettrica sul mercato libero, correlabile all’andamento degli idrocarburi, è in crescita significativa (+1,7%).
Alla crescita dei prezzi contribuisce poi la dinamica stagionale, con gli alimentari freschi a tirare la fila a causa soprattutto delle gelate che hanno falcidiato la produzione locale: pesche e nettarine addirittura +58,1%, anzitutto; poi ci sono altri prodotti “caldi” come l’olio d’oliva (+5,2%) e le arance (+4,6%). Di contro, c’è stata una riduzione del prezzo delle birre, soprattutto quelle a basso contenuto alcolico (-3,4%).
Tra le voci più in calo vi sono invece i pc (-7,7%) e dei pacchetti vacanze (-18,2% addirittura, quelle internazionali a causa evidentemente del perdurare di limitazioni Covid), e anche gli smartphone (-1,8%).
È da inizio anno che l’inflazione è tornata in territorio positivo, a Ferrara, dopo dieci mesi con il segno meno nel pieno della pandemia. Si è passati dal +0,1% di gennaio, appunto, al +1,6% di maggio, con una crescita continua pilotata dalla scarsità delle materie prime sui mercati internazionali e dal petrolio, che siriverbera immediatamente su benzina e materie plastiche. —
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