Sulpl critico: «Personale allo stremo Convocateci»
COPPARO. Il tema sicurezza resta in primo piano sul territorio dell’Unione Terre e Fiumi. Nei giorni scorsi è stata assicurata la prossima attivazione del presidio fisso dei vigili urbani a Tresignana, ora a intervenire in modo critico è il Sulpl, sindacato autonomo di polizia locale, secondo cui da mesi sono evidenti le problematiche all’interno del comando dell’Unione.
«Carenza di personale, problematiche di sicurezza, regolamento non conforme alla normativa regionale, erogazioni delle indennità di ordine pubblico svolta durante l’emergenza Covid nel 2021», questo l’elenco delle criticità fatto da Luca Falcitano, coordinatore provinciale del Sulpl. La sigla sindacale trae una conclusione, ossia che il comando sia «al di fuori degli standard moderni necessari per un corpo di polizia moderno».
concorso rinviato
Falcitano nota inoltre che «il concorso per l’assunzione di nuove figure di ispettore è bloccato da mesi, e nel frattempo si è scelto di nominare pro-tempore come ispettore una figura interna al comando, scelta che va spiegato – aggiunge il sindacalista – è giuridicamente percorribile e che è nelle facoltà del Comandante, ma sorge legittima la richiesta, perché si decide di tenere bloccata la procedura concorsuale?». E non può essere il Covid una scusante per il rinvio, in quanto «diversi Comuni ed Unioni anche in piena pandemia hanno svolto le varie procedure concorsuali nel rispetto delle normative vigenti».
«mancano agenti»
Da tutto ciò risulta una pesante carenza di organico, «stante la mancanza di almeno otto agenti, si riescono a malapena a coprire i servizi essenziali», sottolinea Falcitano.
«Tutto questo provoca situazione al limite del sostenibile, con una sola pattuglia di due agenti in servizio su tutto il territorio o addirittura servizi in singola nei centri storici con evidenti criticità per quanto riguarda la sicurezza del personale. Vi è un evidente problema di relazioni sindacali all’interno dell’Ente – dice il Sulpl –, sia il presidente che i dirigenti hanno scelto la linea del silenzio, evitando di rispondere ufficialmente alle istanze del sindacato autonomo, che si ricorda è il sindacato con più iscritti all’interno del Corpo».
Richiesto un incontro urgente alle amministrazioni e se non arriverà un sì sono previste iniziative di mobilitazione. —
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