La Nuova Ferrara

Ferrara

Al via gli esami con i primi batticuore Le prove con dialoghi sui programmi

Margherita Goberti
Al via gli esami con i primi batticuore Le prove con dialoghi sui programmi

I commenti dei ragazzi all’uscita dall’interrogazione, qualche rammarico ma nel complesso c’è ottimismo

3 MINUTI DI LETTURA





L’ esame di maturità che ha preso il via ieri mattina, con una formula diversa dal passato ovvero solo con una prova orale, coinvolge 2.770 studenti ferraresi che comunque lo stanno affrontando con la solita ansia ed emozione.

Ancora come l’anno scorso a causa della pandemia che ha segnato tutto l’anno scolastico, niente prove scritte ma questa volta in presenza e con la stessa trepidazione. Poi alla fine della prova, almeno per i primi, cori, allegria e la solita tradizionale bottiglia di spumante a segnare un passaggio dall’adolescenza alla maturità.

Così hanno fatto al Liceo Ariosto per festeggiare Antonio Natilla ed Elena Milani che finalmente hanno tirato un sospiro di sollievo.

«Un po’ emozionato e con la preoccupazione di non riuscire ad ottenere un voto molto alto, a cui tengo particolarmente, ho relazionato su “Il rapporto dell’uomo con il potere” che avevo preparato accuratamente – ha raccontato Antonio – Mi hanno chiesto tutte cose che sapevo ed anzi abbiamo avuto anche il modo di scherzare sul fatto che passo per una persona carismatica, cosa che invece io non mi riconosco ma che comunque per i miei amici si traduce in un atteggiamento da leader».

Anche Elena Milani si sente ora molto serena convinta di aver superato bene l’esame che l’ha portata infatti ad esaminare il tema «Il rapporto tra il destino e l’uomo».

«Un argomento non semplice – ha dichiarato – ma che rientra nei miei interessi personali in quanto sono appassionata di psicologia e spero di potermi iscrivere adesso a questa facoltà».

Intorno a loro poche persone ma soprattutto gli amici Gian Luca Guardabasso e Cesare Di Nardo che saranno i prossimi maturandi

Del tutto diversa l’argomentazione all’Istituto Alberghiero che nella sede staccata del Varano aveva in programma l’esame per le quinte A, G e I.

«Ho preparato un elaborato su “Fattoria didattica per i più piccolini con proposte di menù e bevande a base di frutta a chilometri 0 ed il colloquio devo ammettere che non è stato difficile – riferisce Claudia Bertocchi di Voghiera – Gli argomenti erano noti e già svolti in precedenza ma ugualmente ero molto emozionata per fortuna c’era Jacopo il mio fidanzato, a darmi coraggio. Adesso sono ad un bivio: università a Bologna di Scienze dell’educazione oppure trovare un lavoro. Per ora penso solo di riposarmi».

Mentre Claudia si rilassa mano nella mano con il suo Jacopo esce Lorenzo Bonzi di V I di Altedo, ma non sembra molto contento.

«Il mio tema era “Le nuove esperienze legate al salutismo. Apro la mia attività tra estratti, centrifugati e superfood ed utilizzo di materiali ecosostenibili e fin qui nessun problema; invece quando siamo andati sul contenuto dei programmi didattici, per esempio La nascita di Adriano Meis “ di Pirandello per italiano ed in particolare l’inglese, mi sono un po’ confuso. Speriamo non abbiamo inciso molto sul voto finale».

Iulian Macovei di V A è stato il primo ad essere esaminato al Bachelet con una tesina impostata sull’Economia informatica , materia preferita del corso che ha frequentato.

«Ho spiegato come procedere ma non nascondo che ero molto emozionato; per italiano ho commentato un’immagine relativa all’Europa che ho descritto utilizzando l’inglese ; mi hanno fatto domande anche sulle altre materie di studio , per italiano I malavoglia di cui ho letto un testo spiegandone il contenuto mentre l’aspetto più difficile è stato collegare fra loro tutti gli argomenti per chiudere con l’alternanza scuola – lavoro che ho svolto per tre settimane presso l’Aci; spero comunque di essere andato bene». La stessa difficoltà l’ha provata anche Thomas Farina di V K a cui sia nella preparazione dell’esame che nella prova orale, sono mancati i compagni che gli avrebbero dato forza e coraggio. È stata poi la volta di Gaia Marzola di Occhiobello che aveva preparato un’Analisi di bilancio di una impresa industriale e la creazione e sviluppo di dati base anche lei preoccupata del collegamento fra le varie materie. —

Margherita Goberti

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google