Corporeno in lotta contro il traffico Il Comune non aiuta
Sale la richiesta di una bretella che decongestioni il paese «Sala polivalente e acquisto della scuola non sono priorità»
CORPORENO. «A Corporeno l’amministrazione spende milioni, ma non risolve il vero problema, il traffico che congestiona il nostro paese. Serve una bretella che tolga il traffico dal paese». I consultori della civica di Corporeno e Molino Albergati, si sono confrontati con i consiglieri comunali sui problemi della frazione.
Risposte dell’amministrazione alla mano, il vicepresidente Erik Fortini ha aperto il dibattito: «In questi anni – ha spiegato Samuele Fabbri – abbiamo sempre lavorato per il bene di Corporeno, lasciando da parte colori politici. Ma non siamo mai stati ascoltati. In paese nulla è stato fatto, ci è sempre stato detto che non c’erano soldi. Poi ci troviamo un bilancio con milioni di euro per Corporeno. Si prevede una sala polivalente che nessuno ha chiesto, l’acquisto dell’ex materna per 330mila euro, e 1 milione per recuperare l’immobile e 2,6 milioni per l’acquisto della scuola di via Pedagna. Sono soldi spesi male».
PROBLEMA IRRISOLTO
Rimane invece «irrisolto il vero problema – ha incalzato Fabbri –, il traffico su via Statale, che soffoca il paese. Troppi incidenti, e ciclisti e pedoni rischiano ogni giorno di essere investiti. Tra dissesto stradale e mancanza di strisce pedonali, le criticità aumentano, ma l’amministrazione non ha alcun interesse a risolverle. Occorre tagliare fuori Corporeno dal nodo del traffico».
Per il capogruppo Mattarelli (LpC), la nuova rotatoria su via Statale «non sarà risolutiva, anzi, è pericolosa e sbagliata. L’ho già segnalato alla procura. Falso poi sostenere che il bilancio sia stato approvato. Lo abbiamo denunciato alla procura, e chiesto parere al ministro dell’Interno. Come è penalmente rilevante, l’acquisto della scuola di “cartone” che viene a costare 10 milioni di euro. Comunque sull’operazione, mi ha detto il viceministro Ferraresi, l’indagine è riaperta».
Poi il richiamo al Piano del Traffico: «Per deviare il traffico, il Piano prevede una rotonda al ponte di Dosso, una bretella di collegamento che devi il traffico da Corporeno verso via Nuova. Ma tutto è fermo».
Sulla criticità dell’incrocio tra via Canne e via Nuova, spesso teatro di incidenti, anche il capogruppo Gunner Maccaferri (Noi Che): «La Provincia non interverrà. Presenterò un odg in consiglio per chiedere che su via Nuova sia abbattuta una decina di platani per dare più visibilità all’incrocio, con segnaletica, tutor e velox».
I DUBBI
Come ha riferito il consultore Marco Chiari, «nulla di fatto neppure sull’ipotesi del bypass su via Monari, ancora da approvare con Puc o variante al Prg. Il Comune compra però un terreno per realizzare, forse un giorno, la sala polivalente. Perché non nelle ex elementari Milani, abbandonate?». Stessa risposta, ha detto il consultore Flavio Cortesi, «ci è stata data dal Comune nel febbraio 2019. Ci sentiamo presi in giro. L’iter della sala polivalente è stato fatto in batter d’occhio. Serve lo stesso impegno per realizzare in tempi brevi la bretella: è una vera priorità».
Il consigliere Elisabetta Giberti (Lega) ha evidenziato come «il traffico sia il problema principale di Corporeno. E con gli interventi previsti dalla giunta Toselli, il problema si rafforza. Perché il Coc, la sala polivalente non possono trovare sede negli spazi che rimarranno vuoti della scuola di via Pedagna? Voi cittadini dovete farvi ascoltare».
La Giberti infine riporta «segnalazioni di episodi “allarmanti” accaduti nei pressi della struttura che accoglie minori all’ex pensione Corporeno. Una vicenda delicata, da approfondire».
Che su «vari fronti manchi progettualità – ha detto la consultrice Elisa Fortini – ne siamo consapevoli da 4 anni. La gente è sconfortata...».
Al termine, la presidente della consulta di Cento-Penzale Vanina Picariello: «Sono le mancanze, non i risultati, che questa amministrazione sta portando a termine. È mancata qualsiasi logica e progettualità su scuole e viabilità. Da un lato, le consulte devono avere un minimo di potere e collaborare tra loro, perché sono la voce dei cittadini. Dall’altro, serve una progettualità a lungo termine anche per Corporeno, che porti alla risoluzione del problema traffico».
Beatrice Barberini
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