Il ministro: bene il pil anche se è un rimbalzo
Roma. L’economia italiana sta crescendo a ritmi superiori a quelli previsti del governo e il trend positivo si consoliderà nel terzo e quarto trimestre dell’anno. Ma dal Ministero dell’economia avvisano: va considerato che è un rimbalzo, nel 2020 abbiamo perso quasi il 9 per cento.
Dall’esecutivo sembra trasparire un cauto ottimismo sulla ripresa delle attività, spinte dalle riaperture e dalla campagna vaccinale che corre. A suonare la carica ci pensa il ministro dell’Economia Daniele Franco: «Ci stiamo riprendendo» più velocemente di quanto preventivato. I numeri? «Nel Documento economico finanziario per quest’anno era prevista una crescita del Pil del 4, 5 per cento e in quel momento eravamo i più ottimisti», spiega all’inaugurazione della Casa dell’Anticontraffazione dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Certo, l’ex direttore generale di Bankitalia subito dopo cerca di delineare meglio il quadro: «Anche una crescita del 5 per cento va interpretata, avendo a mente che nel 2020 abbiamo perso il 9 per cento: è un rimbalzo». Tradotto, bene il nuovo «slancio dell’economia» trainato dai vaccini, ma ora grazie al Pnrr bisogna gettare le basi per una crescita economica affinché dopo la pandemia sia più sostenuta e duratura.
Per Franco l’incremento del Pil nel secondo trimestre «sarà significativamente positivo e si consoliderà nel terzo e quarto» ed è questo il momento di recuperare il gap con gli altri competitor europei, visto che per venticinque anni «siamo cresciuti sistematicamente meno degli altri Paesi dell’Eurozona». —
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