Recovery Plan Confesercenti punta su centro e vicinato per il commercio
Le proposte e le idee dell’associazione inviate al Comune Spinta anche per lo sviluppo del settore turistico
Gian Pietro Zerbini
Fino ad ora è stata descritta come la panacea di tutti i problemi, ma ancora il Ricovery Plan resta sulla carta con molte idee, che devono essere tradotte anche sul lato pratico.
Anche la Confesercenti di Ferrara, alla luce delle opportunità derivate dal Recovery Plan, ha stilato una lista di proposte e idee e proposte per l’implementazione del Piano di interventi per Ferrara e che presenterà all’assessore comunale Andrea Maggi, che ha avuto dal sindaco Alan Fabbri la delega specifica proprio su questo importante strumento.
La Confesercenti ferrarese pone tre principali esigenze/criticità: 1) Rinascita del Centro Storico. 2) Valorizzazione attività di vicinato. 3) Attrattività continuativa che permetta la sostenibilità economica di attività di servizio a turismo e commercio.
Le principali sfide per il rilancio riguardano il “Progetto vie d’acqua”.
«Al fianco del Progetto Idrovia - sostiene l’associazione del commercio - che speriamo abbia una forte accelerazione, va pensato alla prima accoglienza di chi ne usufruirà. Noi proponiamo la realizzazione della parte “a terra” della Darsena, con una visione ludico-commerciale, che preveda l’istallazione di strutture “leggere e ad alta sostenibilità” ma permanenti e attrezzate per attività di pubblico esercizio e commerciali come già funzionano in molti luoghi similari sui fiumi europei.
«Questo - dice ancora Confesercenti - permetterà per chi arriva dalle vie d’acqua di essere accolto e percepire una città viva e moderna nella sostenibilità e per chi deciderà di investire in quelle attività di avere garanzie di fruibilità sia dalle vie d’acqua che dalla città, creando un collegamento naturale con il Centro cittadino».
Come linee guida: rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; inclusione e coesione.
Un altro aspetto importante è la creazione di un Centro congressuale da 300-500 posti.
«Si tratta - sempre per Confesercenti Ferrara - di una necessità annosa della nostra città che può finalmente essere concretizzata con questi fondi. La nostra proposta è di progettare in prospettiva di co-gestione con Unife anche per rafforzarne la collaborazione a beneficio di tutti. È necessario che la struttura sia all’interno delle mura cittadine per rendere l’esperienza unica ai fruitori dando un ottimo vantaggio competitivo alla proposta che, per nostra esperienza diretta, risulta essere molto apprezzata dagli stessi come alternativa ai grandi centri congressuali isolati; poiché garantisce un ambiente gradevole e insolito soprattutto nelle pause congressuali».
Le linee guida sono digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; istruzione e ricerca.
La terza sfida sulla quale vale la pena spendere tempo, risorse e sacrifici e quella dei negozi di vicinato polifunzionali.
I negozi di vicinato come punto di riferimento per i cittadini, soprattutto nelle frazioni, viste le difficoltà che gli stessi spesso hanno, soprattutto in momenti come quelli che abbiamo vissuto ad ottenere certificati o documenti dalla Pubblica amministrazione.
«Aiuterebbe la vivibilità dei quartieri - sostiene ancora Confesercenti - e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione, anche verso le persone che hanno più difficoltà al cambiamento tecnologico. Punti di presidio fondamentali che con un investimento non troppo oneroso cambierebbero di molto la vivibilità delle frazioni stesse».
Anche in questo caso vengo sottolineate le linee guida che sono digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; senza tralasciare inclusione e coesione. —
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