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Il “miracolo Ursa” Dal terremoto a una ripresa da boom

Il “miracolo Ursa” Dal terremoto a una ripresa da boom

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La seconda tappa del “giro delle aziende”, condotto dal Comune di Bondeno, ha toccato una grande multinazionale, presente sul territorio dall’inizio degli anni 2000: Ursa Italia, nella zona industriale di Ponti Spagna e specializzata nella produzione di materiale isolante. Un’azienda duramente colpita dal sisma del 2012, purtroppo anche con la perdita di una persona, Tarik Naouch.

«Un’impresa, quindi, che all’indomani del terremoto vedeva la sua permanenza a Bondeno estremamente incerta – sottolinea il sindaco Simone Saletti, in visita a Ursa e ospitato proprio all’interno della sala intitolata a Naouch –. Invece, con grandissima caparbietà, grazie alla direzione di Simone Marescotti prima e di Marco Capasso oggi, è riuscita a rilanciarsi con un successo straordinario. Ricordo perfettamente il giorno di riapertura dello stabilimento: una sola linea di produzione e la convinzione che il futuro sarebbe stato migliore del passato. Quella convinzione adesso si è avverata – prosegue Saletti –, con due linee di produzione attive tutti i giorni e con 56 assunti tra impiegati e operai». Una realtà, quindi, che guarda al futuro: «Nella nostra produzione, sostanzialmente, non esiste scarto – sono le parole del direttore dello stabilimento di Bondeno, Marco Capasso –: tutto il materiale che viene rimosso in fase di produzione viene contestualmente rimesso in circolo, riciclato. Il polistirene estruso, infatti, la base del prodotto isolante che creiamo, ha la possibilità di essere costantemente recuperato e riutilizzato per produrre nuovo materiale isolante. Siamo molto attenti alle questioni ambientali, e ci impegniamo duramente su questo fronte a partire dal cuore stesso della nostra lavorazione». Ursa Bondeno è un’azienda da record: basti pensare che, a maggio, lo stabilimento da solo ha confezionato il 35% dell’intera produzione societaria, articolata in svariate sedi in Europa. «Una realtà che se prima del terremoto comprendeva 25/28 persone, oggi vede lavorare al suo interno 56 unità – commenta l’assessore alle attività produttive Michele Sartini, in visita allo stabilimento assieme al sindaco –. Questi uomini e queste donne hanno nel loro dna la volontà di fare qualcosa di buono per Bondeno». —

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