Il ponte San Zagno sarà rifatto Nell’attesa percorso alternativo
SAN GIOVANNI. Il Comune di Ostellato e la Provincia hanno confermato che per alleviare i forti disagi causati al traffico causati dalla chiusura del ponte di San Zagno sulla provinciale 1, saranno realizzati entro tre mesi lavori sulla vicina via Argine Zappelli di messa in sicurezza, asfaltatura e la posa di segnaletica verticale ed orizzontale. Costo complessivo di 335mila euro: il 50% erogati dalla Provincia e 51mila euro dal comune di Fiscaglia, su cui in parte sussiste via Zappelli. La conferma oltre ai lavori per il nuovo ponte (sarà realizzato entro il 2022) dal costo di oltre un milione di euro: col progetto coperto per 100mila euro dalla regione.
Se ne è parlato mercoledì sera al Centro Civico durante un nuovo incontro pubblico (con scambi a volte polemici e ancora la richiesta di alcuni residenti e un esponente della Fiom, Farinelli, della posa di un ponte militare tipo Bailey, ritenuto meno costoso e più veloce da posare). Hanno risposto alle tante domande la sindaca Elena Rossi, l’ingegner Stefano Farina, dirigente provinciale del settore lavori Pubblici e Mobilità, e Nicola Minarelli, vicepresidente della Provincia di Ferrara.
Gli amministratori hanno spiegato, pur tra varie contestazioni, che «non c’è solo la chiusura del vecchio ponte di San Zagno, ma vi sono ben 32 ponti nel Ferrarese in “sofferenza” mentre la Provincia ha un solo tecnico a disposizione». Farina ha sottolineato che il ponte è stato chiuso per ragioni di sicurezza: «Presenta una rottura “a taglio” fragile, ha meno portanza».
Alcuni presenti hanno chiesto perché non siano stati informati per tempo e per quali motivi non sia stato possibile per i cittadini visionare la perizia tecnica , oltre a preoccupazioni sulla viabilità, compresa la vicina superstrada. E con la forte velocità da parte di automobilisti e motociclisti, «poco rispettosi dei residenti». Su questo la Rossi ha risposto che «è un problema di scarso senso civico da parte di alcuni. Quanto al ponte Baliey, non sarebbe meno costosa la sua installazione al posto del ponte nuovo: sono ipotesi fantasiose». Minarelli ha sottolineato (spiegando con Farina anche la complessità delle procedure nelle gare d’appalto) che «di tre milioni di euro resi disponibili alla Regione per la Provincia, quasi la metà sono per il nuovo ponte di San Zagno». —
Franco Corli
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