«Mi chiese le dimissioni con minacce» E il dirigente accusato querela Campi
Finirà in tribunale la querelle tra l’ex presidente della Commissione edilizia e il responsabile dell’Urbanistica comunale
il caso
Il grande accusatore, Rinaldo Campi, dice che «non m’interessa andare in Procura». L’accusato, Fabrizio Magnani, invece, dopo aver consultato i legali annuncia querela. Troppo pesanti per quanto da circostanziare sono le affermazioni dette in seduta pubblica, una commissione urbanistica comunale la cui registrazione è stata resa pubblica ieri, dall’ex presidente della Commissione edilizia, a proposito della vicenda che ha appunto portato alle dimissioni di quattro dei cinque componenti con l’eccezione appunto di Campi. In sostanza, si può sentire più distintamente nella registrazione rispetto ad una “diretta” online nella quale si sovrapponevano le voci e i toni salivano spesso e volentieri, Campi ha accusato il responsabile dell’Urbanistica comunale di avergli «chiesto le dimissioni, con minacce», avendo in precedenza collegato la bufera scatenatasi sulla commissione alla sua manifesta avversione per il progetto Chiozzino. Magnani, che ascoltava la commissione assieme al vicesindaco Lodi, non aveva ritenuto di replicato “in diretta”, nemmeno attraverso il suo assessore che pure è intervenuto al termine della commissione, ma ieri dopo aver riflettuto a lungo, ha diffuso una nota ufficiale.
la difesa
Anzitutto Magnani annuncia l’intenzione «di adire le vie legali a tutela della sua persona e del prestigio dell’ente». Nel merito delle accuse smentisce così: «Assolutamente nessuna minaccia nei confronti di nessuno, mentre ritengo molto gravi le dichiarazioni rilasciate dall’architetto Campi, con il quale i confronti sono stati sempre aperti e nell’ambito delle rispettive professionalità. Purtroppo più volte sono stato costretto a richiamare il presidente al rispetto del ruolo che gli era stato affidato, sottolineando come la stessa Commissione e dunque il suo presidente sia chiamato a svolgere un ruolo squisitamente tecnico e non politico, era mio dovere farlo a garanzia della Commissione e di tutti i suoi membri e non ritengo che il richiamo al rispetto dei ruoli costituisca una minaccia».
«Andremo in Procura» aveva in effetti ipotizzato negli ultimi secondi di registrazione da Luca Caprini (Lega), sentendosi rispondere da Campi che, appunto, a lui non interessa seguire quella strada: a questo punto, però, una verità giudiziaria in qualche modo ci sarà.
l’affaire chiozzino
Nell’ultima parte di audizione Campi aveva appunto tirato in ballo direttamente Magnani, sulla questione dimissioni. Nella prima parte della sua relazione, invece, l’architetto aveva introdotto il tema minacce nei suoi confronti, senza fare nomi, ma collegandolo esplicitamente al progetto Chiozzino. Queste le sue parole: «Quando dissi ad una persona “non si può inserire nel contesto urbano un agglomerato di quel genere perché crea disordine”, io da questa persona sono stati minacciato telefonicamente, con testimoni. Per cui se vuole mi può querelare, ma ci sono testimoni».
j’accuse politico
Poi ci sono le altre parole dell’ex presidente della Commissione edilizia, più generali, nelle quali esprimeva la delusione per il comportamento di quella che chiama «la sua parte politica» (era candidato di Ferrara cambia, la lista civica di Andrea Maggi, predecessore di Lodi all’Urbanistica, e dello stesso Carità). A lui stava a cuore la riqualificazione delle periferie, che faceva parte del programma elettorale della Lega, e una volta che da presidente della Commissione edilizia ha cominciato a lavorare in questo senso «la mia parte politica si gira da un’altra parte. È assurdo, è la cena delle beffe». Aggiungendo «di essere stato richiamato perché uno brontolava». La sua conclusione sconsolata, più “politica” che tecnica: «Mi sono detto siamo alle solite».
Campi ha anche puntato il dito sulle modalità con le quali venivano presentati i progetti, «ho visto un Piano particolareggiato dell’ex Mof fatto con i pennarelli». Oltre ad elogiare «l’altissima professionalità dell’Ufficio tecnico», salvo esprimere rammarico perché alcuni di questi tecnici sono andati via. Intanto il nuovo componente della commissione edilizia è l’architetto Massimo Grandi. —
Stefano Ciervo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
