Protezione di comunità entro l’estate
L’assessore regionale: vaccini allo sprint finale, e il Ferrarese “vola”. Unife: da settembre lezioni di nuovo in presenza
Rallenta sempre di più la diffusione del coronavirus nel Ferrarese. Un altro bollettino “bianco” per vittime e ricoveri, con solo quattro nuovi contagi (ad Argenta, Cento, Comacchio e Ferrara) a fronte di 65 tamponi con esito negativo, e 16 guarigioni: quattro ad Argenta, due a Bondeno, una a Cento, una a Comacchio, una a Copparo, due a Ferrara, una a Fiscaglia, due a Ostellato, una a Terre del Reno e un guarito residente fuori provincia.
E i reparti Covid si stanno svuotando: solo dieci i degenti a Cona (due in Terapia intensiva), sei al Delta e altrettanti a Cento, mentre le persone entrate in isolamento o in sorveglianza sono in tutto 24 e 13 sono uscite dalla “quarantena ”.
Numeri che inducono a un prudente ottimismo, ma comunque abbastanza incoraggianti da portare il rettore di Unife Giorgio Zauli a ufficializzare quello che già circolava da qualche tempo in Ateneo: la ripresa, a settembre, di tutta la didattica accademica in presenza.
Vaccini: il punto
La spinta a uscire dalla crisi pandemica proviene in larghissima parte dalla campagna vaccinale, che nel Ferrarese ha raggiunto numeri importanti con 288.248 somministrazioni totali effettuate, di cui 182.521 prime dosi e 105.727seconde dosi.
Nel dettaglio, a ieri tra la fascia 12-19 anni, su un target di 21.618 persone risultava vaccinato con la prima dose il 4,6% (1.003), un altro 1,2% con la seconda dose e 6.737 prenotati). Su 28.780 candidati alla vaccinazione tra i 20-29enni, già un terzo (9.098) ha avuto la prima somministrazione, il 14% (4.008) il richiamo e altri 6.054 hanno preso l’appuntamento.
Il 28% dei 30-39enni (in tutto 34.008) è stato vaccinato con la prima dose, il 13,2% con il richiamo (4.483) e 7.579 aspettano il loro turno, Poco più di un terzo della fascia 40-49, che conta 47.691 persone, ha avuto la prima dose, altri 7.356 (il 15,4%) ha avuto il richiamo e 13.555 sono prenotati. La percentuale di prime dosi sale al 67,8% per la fascia 50-59 (con un target di 57.019 persone), mentre poco più di un quinto (11.790) ha fatto il richiamo, e i prenotati sono 3.539 (di cui 966 presso i medici di medicina generale).
Più avanza l’età e più le percentuali diventano consistenti, anche considerando le fasce anagrafiche prioritarie della campagna vaccinale. Dunque tra i 60-69, su un target di 47.330 persone, ben 39.330 hanno fatto la prima dose (82%), 26.961 il richiamo (56,2%) e 1.180 sono prenotati. Sono invece 36.221, su un totale di 41.359, i 70-79enni che hanno fatto la prima dose (87,6%), con quasi la metà (48,9%) che ha fatto il richiamo e 573 con l’appuntamento fissato.
Arriva al 97% la quota di over 80 (31.687 su 32.700) che ha fatto la prima dose mentre il 91% ha completato il ciclo vaccinale e 135 sono prenotati.
Sprint finale
Percentuali in linea, e a tratti superiori, alla media dell’Emilia Romagna dove la campagna vaccinale, ha annunciato ieri l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, «è allo sprint finale. Per fine estate si raggiungerà con ragionevole certezza la soglia del 70% di cittadini a cui è stata inoculata almeno la prima dose, ovvero la “protezione di comunità” indicata come obiettivo anche dal Governo». —
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