Spazzatura e cattivo odore «Mai vista una cosa così»
Dito puntato sulla società che si occupa della raccolta: «Servizio insufficiente» Il sindaco: «Appalto al ribasso, per la Brodolini 500mila euro in meno»
Lido nazioni. Non c’è cosa peggiore per le località turistiche che presentarsi coi vestiti sporchi. Ed è quello che sta succedendo ai Lidi di Comacchio, «una situazione inconcepibile a cui va messa in fretta la parola fine», dicono all’unisono i residenti, i rappresentanti delle associazioni di categoria e il sindaco Pierluigi Negri che ha già chiesto un incontro a Clara. Gli sforzi per migliorare, a dire il vero, ci sono stati e in questi giorni è stato annunciato anche l’aumento di cassonetti sul territorio ma il punto sembra un altro. All’inciviltà di chi getta in strada come nelle aree verdi qualsiasi cosa che in casa non serve più (dai mobili ai sanitari, ma non mancano stoviglie e vestiti), si è aggiunta, a quanto pare, la difficoltà della Brodolini di far capo in maniera sistematica alla grandissima quantità di rifiuti che, come ogni estate, si moltiplica in maniera esponenziale per la presenza di turisti, proprietari di seconde case ma anche ristoranti e Bagni che hanno necessità di smaltire anche più volte al giorno.
l’intoppo
«Quest’anno la situazione è molto pesante – dicono dalla Confesercenti –. I disagi sono a macchia di leopardo: un giorno è Porto Garibaldi, un altro Lido Nazioni e così via. La puzza che viene dai cassonetti è invece una costante ovunque». I contenitori (il porta a porta è attivo solo a Porto Garibaldi e Lido Volano ma anche qui per le attività non è facile) non sono stati puliti «e per una località di mare dove il pesce è all’ordine del giorno, è facilmente intuibile quali possano essere le lamentele». «È sporco, c’è poco da girarci intorno – vanno avanti i commercianti –. Abbiamo dei ristoranti molto belli ma con i cassonetti vicino che pagano grosse conseguenze. Non abbiamo mai visto questo posto ridotto così con la spazzatura, è una cosa indecente».
le risorse
Ma cosa è cambiato rispetto al passato? «Se andiamo avanti con questa storia degli appalti al ribasso, è inutile pretendere una qualità alta dei servizi – spiega il sindaco Negri –. La Brodolini ha quest’anno 500mila euro in meno, una cifra importante. Il lavoro deve essere pagato, ci vuole il giusto equilibrio. Certo che qualcuno vince, ma come? È possibile secondo chi emette i bandi garantire un servizio con tutti quei soldi in meno? Sono arrabbiato, moltissimo perché così ci rimettiamo tutti. I cittadini, gli operatori e l’immagine del nostro territorio».
Il primo cittadino ha dunque chiesto un incontro a Clara e nei prossimi giorni dovrebbe essere studiato una sorta di piano. Intanto sono diverse le misure messe in campo per fare un passo avanti nella gestione dei rifiuti in vista della stagione estiva. «Sì all’installazione di nuovi cestini e cassonetti, implementazione della raccolta e dello svuotamento e una nuova app, che sarà sviluppata entro la fine del mese, che permetterà di segnalare criticità e abbandoni così da consentire interventi di recupero tempestivi». In più nelle prossime settimane 250 cassonetti per la raccolta del verde in aggiunta ai 136 attuali; 100 cestini di carta di nuova installazione; 250 cassonetti per la raccolta dell’organico posizionati progressivamente e 50 cestini per la raccolta delle deiezioni. La volontà di fare meglio dunque c’è, «ma bisogna capire se su certi servizi non si può tagliare» . —
Annarita Bova
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
