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Comitato verifica ricostruzioni «Il tempo ci sta dando ragione»

Giuliano Barbieri
Comitato verifica ricostruzioni «Il tempo ci sta dando ragione»

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cento. Neppure nel periodo di restrizioni, per il contenimento della pandemia, il Comitato verifica ricostruzioni post terremoto si è fermato. Evidente la soddisfazione: dei 136 esposti e oltre un centinaio di segnalazioni, solo 9 sono stati archiviati. Su uno degli esposti, in merito ad un immobile di Sant’Agostino in via del Fantino, come già segnalato nei giorni scorsi dalla Nuova Ferrara, si aprirà un processo in ottobre con quattro persone a giudizio, tra cui un dirigente del Comune di Terre del Reno. «Strano - ha detto Marco Mattarelli - che per questo caso il Comune di Terre del Reno non si sia costituito parte civile. Mi è anche appena pervenuta una sentenza della Corte di Cassazione che per un immobile di Dosso (343mila i danni chiesti), ha rigettato il ricorso e condannato i proprietari che, in primo grado, erano stati assolti».

la proposta

Andrea Zaniboni ha invece condannato la recente decisione del presidente della Regione di creare un fondo di soccombenza per le spese di tribunale a favore di quei sindaci che ricorrono alla giustizia per problematiche legate ai rimborsi del terremoto, ma perdono le cause. «Dobbiamo insistere sulla necessità dei controlli - ha ricordato Daniele Biancardi -. Se a sei mesi dalla fine dei lavori le strutture non vengono utilizzate si deve, per legge, richiedere la restituzione del contributo erogato. Specialmente per gli edifici rurali: questi casi li troviamo in molte delle nostre osservazioni».

Come “curiosità” è stata segnalata una delibera di contributo che reca la firma di Alan Fabbri, all’epoca sindaco a Bondeno, a favore della moglie di Fabrizio Toselli, allora sindaco a Sant’Agostino. Alla fine un monito ben preciso: «Nel nostro lavoro di segnalazione delle anomalie - ha detto Mattarelli - tutti gli schieramenti politici ci hanno voltato le spalle, lasciandoci soli. In tanti casi ci hanno anche deriso e qualcuno non ha creduto fino in fondo nelle nostre azioni. Sia chiaro però che non ci fermeremo anche perché la giustizia sta dimostrando, nei fatti, che noi abbiamo ragione nel segnalare anomalie e incongruenze». —

Giuliano Barbieri

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