Emporio Solidale, il vescovo al market che aiuta i bisognosi
Il cardinal Zuppi visiterà la struttura che sta creando l’associazione Centosolidale Dopo l’inaugurazione ai primi di settembre è previsto l’inizio dell’attività
CENTO. Conto alla rovescia per l’apertura dell’Emporio Solidale di Cento, che vede l’associazione Centosolidale in prima fila nell’aiutare la comunità a contrastare le povertà.
Nell’ambito del programma della prossima visita pastorale a Cento dell’arcivescovo di Bologna, cardinal Matteo Zuppi, in programma dal 24 al 27 giugno, infatti, una tappa significativa (tra le tante) sarà l’inaugurazione dei locali e una breve visita del nuovo Emporio Solidale, che si trova in via Carpeggiani, nei locali della chiesa Don Bosco. «Sabato 26 giugno a mezzogiorno, l’associazione Centosolidale – anticipa Mirco Leprotti, presidente di Centosolidale – illustrerà all’arcivescovo lo stato di avanzamento dei lavori dell’Emporio, le finalità dell’iniziativa come ulteriore forma di contrasto alle povertà e la prospettiva di inaugurare poi l’attività nei primi giorni di settembre».
L’Emporio nasce «per volontà delle Caritas cittadine i cui volontari - evidenzia Leprotti - promuovono la costituzione di una associazione del terzo settore, Centosolidale. Un’associazione che nella carta dei valori mette al centro la persona con la sua dignità, il dono della carità e del tempo dedicato ai più bisognosi, la promozione di una rinnovata cultura della carità perché sia patrimonio di una comunità intera e non solo di pochi “addetti a lavori”». La visita del vescovo costituisce un primo «importante traguardo dopo molti mesi spesi in incontri, progetti e lavori ormai a buon punto. Con la benedizione del nostro vescovo - continua il presidente di Centosolidale - proseguiremo nel cammino intrapreso confidando che nuove persone, condividendo i valori dell’associazione, dedichino un po’ del proprio tempo all’aiuto del prossimo» .
Il progetto che sta portando all’apertura del piccolo supermercato, permetterà a persone bisognose di fare gratuitamente la spesa secondo modalità di accesso all’Emporio che saranno definite con criteri che incrociano l’esperienza consolidata delle Caritas e la collaborazione con i Servizi sociali del Comune. —
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