La Nuova Ferrara

Ferrara

L’ospitalità delle famiglie ai piccoli bielorussi 

Il grande cuore di Bondeno Venticinque anni fa il via all’aiuto ai bimbi di Orsha

Il grande cuore di Bondeno Venticinque anni fa il via all’aiuto ai bimbi di Orsha

2 MINUTI DI LETTURA





la storia

Trenta bambini di un orfanotrofio di Orsha, una città della Bielorussia a poco più di 300 chilometri di distanza da Cernobyl. Trenta bambini senza genitori, alloggiati in una struttura decadente ed esposti alle radiazioni. Sono stati loro i bambini, tutti fra 7 e 8 anni d’età, che i bondenesi videro scendere dal pullman il 20 giugno 1996, quando prese vita il progetto Aiutiamoli a vivere, con una trentina di famiglie bondenesi che accolse nelle case per un mese i piccoli dell’orfanotrofio di Orsha. Da allora, ogni anno per i successivi dieci, i bambini vennero sempre accolti dai bondenesi, sia nel periodo estivo sia in quello invernale.

Questo è stato il tema dell’incontro tenuto al Centro Polifunzionale di Bondeno: la celebrazione del quarto di secolo dall’inizio del progetto di solidarietà, promosso dall’allora amministrazione comunale guidata da Ettore Campi e dalla parrocchia di don Marcellino Vincenzi. Il primo ricordo è del sindaco Simone Saletti: «Oggi quei bambini sono diventati uomini e donne, hanno figli, e portano nel cuore anni di esperienze indimenticabili sul nostro territorio. Io stesso ho donato la mia bici all’orfanotrofio e sono sicuro che oggi queste persone sapranno dare alle loro famiglie un po’ del calore ricevuto a Bondeno». Testimone indiretto del progetto don Andrea Pesci: «Pur non avendolo vissuto in prima persona, sono indelebili le immagini di quei ragazzini che venivano a giocare al Grest. Non capivano l’italiano, ma erano intelligenti e si adattarono in pochi giorni». Dal 1998 in poi, il progetto ha dato ai bambini anche la possibilità di frequentare un mese di scuola in Italia, come ha ricordato l’assessore Francesca Aria Poltronieri. La comunità bondenese, poi, ha dato un importante sostegno a Orsha, compresa la donazione di apparecchiature mediche al locale ospedale pediatrico. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google