L’assassino tentava di scappare con un traghetto
Era in Liguria con la compagna A tradire la coppia il telefonino rubato alla vittima, un uomo di 51 anni ucciso a mani nude in un contesto di degrado
REGGIO EMILIA. L’assassino e la sua complice – la compagna – sono stati arrestati dai carabinieri sul molo alla Spezia, prima che riuscissero a salire su un traghetto. Si è risolta con due arresti-lampo l’indagine sul delitto commesso sabato scorso a Reggio Emilia e venuto alla luce solo tre giorni più tardi. Milan Racz, cittadino slovacco di 34 anni, senza dimora e senza lavoro, adesso è accusato dell’omicidio di Aniello Iazzetta, ucciso con brutalità nel suo appartamento di via Stalingrado, all’estrema periferia della città, in un contesto di assoluto degrado, nel quale a farla da padrone è soprattutto l’alcol.
Proprio il degrado è alla base di un delitto dalle circostanze difficili da comprendere. Iazzetta – un uomo di 51 anni con alle spalle un passato difficile – sabato pomeriggio è insieme a un amico e su un bus i due incontrano una donna ucraina, con la quale si mettono a parlare. La conversazione continua nella casa di Iazzetta, che altro non è se non una stanza con il bagno in comune con un’altra persona. Al gruppo si aggiunge una terza persona, uno straniero che abita al piano di sopra. La situazione precipita quando la donna riceve una telefonata dal compagno, Milan Racz, che va su tutte le furie nel sapere che si trovava insieme a due uomini. Poco dopo Racz è alla porta, picchia l’amico di Iazzetta e poi si getta come una furia sul padrone di casa, sbattendogli la testa contro il muro fino a farlo morire. Poi i due si allontanano dopo avere maldestramente tentato di pulire la stanza dal sangue. L’ucraina commette un altro madornale errore: ruba le chiavi di casa e il telefonino della vittima.
I carabinieri raccolgono le testimonianze di amico e vicino di casa e aprono un’indagine. A portarli verso La Spezia sono le celle telefoniche, che indicano con precisione come i due si trovino sul molo dal quale partono i traghetti. Probabilmente tentavano di imbarcarsi per cambiare aria. La donna nello zaino aveva ancora un asciugamano sporco di sangue. —
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