La cocaina viaggia in nave Sequestri per 13 tonnellate la metà a Gioia Tauro
Alessandra Lemme
Roma. È un fiume di droga e denaro quello che ogni anno passa in Italia e contro il quale sono impegnate le forze dell’ordine.
Secondo quanto emerge dalla relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, solo sul fronte cocaina i sequestri del 2020 ammontano a 13,4 tonnellate (+62,2% rispetto al 2019). Si tratta in grande maggioranza di sequestri eseguiti nei porti, circa la metà del totale, nello scalo di Gioia Tauro.
«Nel 2020, dopo la primissima fase di lockdown, i traffici illeciti sono rapidamente ripresi cercando nuove rotte e modalità di occultamento della droga», evidenzia il vice capo della polizia Vittorio Rizzi, che descrive il porto di Gioia Tauro come «una sorta di hub italiano creato dai trafficanti anche per i carichi diretti nella regione balcanica».
Vittorio Rizzi aggiunge: «Diventa sempre più strategica la rete della cooperazione internazionale di polizia come arma necessaria per combattere il narcotraffico».
Secondo il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese «la lotta al narcotraffico rappresenta una priorità a tutela delle giovani generazioni, della legalità e della sicurezza, per contrastare le organizzazioni criminali che alimentano le piazze di spaccio ed accumulano ingenti patrimoni illeciti».
I dati confermano il ruolo egemone, nei circuiti globali del traffico internazionale della cocaina, della ’ndrangheta calabrese che opera in collegamento con le altre organizzazioni mafiose nazionali e con gruppi stranieri.
La cannabis resta lo stupefacente più sequestrato: 29,6 tonnellate, oltre a 414.396 piante, segno di un livello sempre alto della domanda.
È rimasto invece stabile, rispetto alla media degli ultimi cinque anni, il dato dei sequestri di eroina, attestato sulla mezza tonnellata, seppure in calo rispetto al 2019, mentre risulta eccezionale l’aumento quantitativo dei sequestri di droghe sintetiche, legato però a un’unica operazione avvenuta nel porto di Salerno, che ha permesso di individuare oltre 14 tonnellate di amfetamina, da ritenere verosimilmente destinata ad alimentare vari mercati esteri.
Il fenomeno del consumo nazionale delle droghe sintetiche, comunque è in crescita tra i giovani che si servono delle potenzialità del web e delle piattaforme social per comprare le sostanze, recapitate a domicilio utilizzando vari canali tra i quali, ad esempio, anche travestimenti da fattorini e rider. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
