Risse e assembramenti da parte degli avventori Chiuso il chiosco “Malik”
Cinque giorni di sigilli decisi dal questore. Il gestore del locale era già stato multato in altre due occasioni. Si valuta l’applicazione del Daspo urbano
Marcello Pulidori
Da tempo era entrato nel mirino della Polizia di Stato, in particolare dopo che, a seguito di alcuni controlli soprattutto serali, era stata accertata la presenza al suo interno di spacciatori e persone violente in più di una occasione trovati coinvolti in risse e assembramenti di vario genere. Così dopo aver valutato gli esiti delle ultime e più recenti indagini, il questore di Ferrara, Cesare Capocasa ha deciso di chiudere per altri 5 giorni il chiosco “Malik Doner Kebab”, in via Cesare Battisti. In almeno altre due circostanze il titolare dell’attività era stato multato per non aver osservato normative legate al contenimento covid. Ora questa nuova pesante sanzione, con la chiusura per cinque giorni.
Il provvedimento è stato notificato, sempre ieri, al gestore dell’attività che da tempo era tenuto sotto controllo dagli agenti della Polizia di Stato. Provvedimento che scaturisce da una costante e serrata attività di controllo da parte della Polizia Amministrativa. I poliziotti hanno controllato più volte il chiosco, all’interno e all’esterno. Gli stessi controlli che hanno portato a individuare al suo interno individui noti alle forze dell’ordine, spacciatori e picchiatori ben conosciuti negli uffici di carabinieri e polizia. Come in uno degli ultimi controlli, quando all’interno del chiosco la Polizia di Stato aveva trovato numerosi stranieri con addirittura uno di questi che aveva aggredito un poliziotto venendo così denunciato per resistenza e oltraggio.
C’è da aggiungere inoltre che lo stesso titolare del chiosco, un cittadino pakistano, nonostante i vari richiami al rispetto della normativa in materia di Covid-19, è stato più volte multato con l’applicazione di due chiusure temporanee di cinque giorni, per aver somministrato cibi e bevande nonostante i divieti. Insomma, un quadro complessivo di allarme sociale e pericolo in particolare per i residenti e i clienti “normali” del chiosco. Per le persone identificate con gravi precedenti e anche condanne le autorità competenti stanno valutando l’applicazione del Daspo urbano. —
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