Comune e Fondazione di nuovo in tribunale
Altra puntata della vicenda legata all’ex scuola elementare Appuntamento il 7 luglio, ma va nominato il perito di parte
GUARDA. Il prossimo 7 luglio si consumerà un’altra puntata, l’ennesima, tra il Comune di Riva del Po e la Fondazione Braghini Rossetti. Durante l’udienza il legale che assiste il Comune, Cristina Carpani, dovrà nominare un consulente di parte che partecipi alle operazioni peritali. Un consulente tecnico di parte che tuteli l’ente e coadiuvi il legale incaricato dal Comune, partecipando alle operazioni peritali ritenute necessarie dal giudice incaricato di pronunciarsi nel giudizio promosso dalla Fondazione Braghini/Rossetti con atto di citazione avanti al Tribunale di Ferrara.
La vicenda, che sta assumendo i contorni di una soap opera, è iniziata con “Mai + Soli” progetto arrivato alla candidatura della strategia delle Aree Interne che, a livello nazionale, aveva riconosciuto un contributo economico di 900mila euro per la sua realizzazione e che sarebbe stato erogato attraverso la Regione Emilia Romagna. Ideato e concretizzato dalla giunta Giannini (allora Comune di Ro), rispondeva a un bisogno concreto del territorio, ottenendo per la prima volta nella storia dell’Unione il consenso di tutti i Comuni membri e individuando l’Assp come soggetto attuatore e le ex scuole elementari di Guarda come location. “Mai +Soli” è saltato o comunque rimandato a chissà quando e non per colpa del coronavirus, bensì per il contenzioso fra l’amministrazione comunale di Riva del Po e la Fondazione Braghini Rossetti.
VICENDA SENZA FINE
Raccontare il tutto è difficile, di certo questo stabile, in parte recuperato, rischia di ritornare nell’abbandono. Nulla si può fare, almeno fino a quando il tribunale avrà deciso chi dei due contendenti avrà ragione. E poi i ricorsi, le sentenze, primo e secondo grado, Cassazione, insomma cammino lungo per capire chi potrà legittimamente intervenire sulle ex scuole. E se l’amministrazione dovesse risultare vincitrice ci sarà un “Mai +Soli” (ossia sostegno ad anziani e minori insieme) da rivedere (i Comuni dell’Unione che approvarono il progetto sono cambiati) e soprattutto un contributo di 900mila euro da riconfermare.
E ricordiamo che all’inizio del maggio 2020 l’amministrazione comunale di Riva del Po scioglieva anticipatamente e consensualmente l’accordo fatto con l’avvocato Giovanni Tieri di Firenze (i vari Dpcm impedivano all’avvocato di spostarsi liberamente), incaricato di portare avanti il contenzioso tra il Comune e la Fondazione Braghini Rossetti, procedendo poco dopo alla nomina di un altro avvocato, pescato nella graduatoria già formata all’epoca, ovvero Carpani con studio in Ferrara (l’avvocato ha presentato un preventivo di 7.500 euro). Ora il contenzioso avanza ma senza il finale nulla è possibile, perché di fatto l’amministrazione di Riva del Po non è ancora rientrata in possesso a pieno potere dello stabile. La nomina del perito di parte prevede un preventivo di spesa di 2.600 euro. —
D.M.
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