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l’evento softair  

La guerra finta in Fiera Ripartenza “militare”

Marcello Pulidori
La guerra finta in Fiera Ripartenza “militare”

Dopo un anno e mezzo è il primo salone in presenza  Migliaia di appassionati da tutta Italia. Oggi ultimo giorno 

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Marcello Pulidori

Riapre in presenza Ferrara Fiere, e dopo un anno e mezzo di chiusura non poteva esserci ripresa più “scoppiettante”. Ieri e oggi (ultima giornata di evento) i padiglioni sono tutti per la Fiera Nazionale del Softair che si presenta eccezionalmente in una veste estiva completamente rinnovata: 45 espositori da tutta Italia, per un settore che conta oltre 6mila club regolarmente iscritti e decine di migliaia di appassionati. Quella del Softair è un’attività sportiva ludico ricreativa, basata sulla simulazione più o meno fedele di vere azioni militari, senza essere violenta. Si utilizzano delle riproduzioni più o meno fedeli di vere armi da fuoco che sparano piccoli pallini in plastica biodegradabile, innocui per un essere umano. È comunque obbligatorio rispettare severe norme di sicurezza e indossare i dispositivi di protezione individuale necessari. Tra dotazioni, attrezzatura tecnica, specialisti delle personalizzazioni, la Fiera sta ospitando anche una competizione nazionale. Si tratta della “1st Competition SpeedQB Italy 2021”, la prima tappa del campionato italiano SpeedQB, disciplina legata al mondo del softair regolamentata e diffusa in tutto il mondo, e valevole per i Mondiali in Olanda di fine ottobre. Ieri mattina c’era solo l’imbarazzo della scelta: centinaia di appassionati in mimetica tra dune, pini e cespugli, spararsi addosso (a salve) e inscenare complicate strategie di guerriglia. O ancora, gruppi di uomini e donne, giovani e meno giovani, agli ordini di istruttori-rambo intenti a inscenare sedute di addestramento militare. È bene ricordare che in questo, che alla fine è un grande gioco, non sono ammessi atti di violenza fisica e nemmeno verbale.

La disciplina del softair, di queste guerre simulate, è in continua ascesa e l’Italia, assieme al Giappone dove tutto è nato, è il Paese con più appassionati al mondo. Molti arrivano in mimetica già alla biglietteria. Il significato della parola inglese “softair” può essere trasposto in italiano per indicare il termine “aria compressa” con riferimento specifico alla tipologia di armi utilizzate in questa competizione. Conosciuto in Italia anche come “tiro tattico sportivo”, il softair è una competizione basata sull’impiego di tattiche militari per raggiungere una serie di obiettivi che variano a seconda della tipologia di partita che si gioca. Ogni operatore riveste un ruolo specifico e deve attenersi agli ordini del caposquadra se desidera raggiungere la vittoria, proprio come avviene in un reale reparto armato. Oltre a insegnare la disciplina e a rafforzare lo spirito di gruppo, il softair, hanno sottolineato ieri numerosi addetti, fa bene anche alla salute «poiché si tratta di uno sport che si svolge all’aperto, tendenzialmente in boschi o territori urbani che, seppur circoscritti, richiedono una buona dose di movimento». Il sindaco Alan Fabbri parla di «un ente fieristico al centro del rilancio», mentre il presidente di Ferrara Fiere, Andrea Moretti di «una giornata importante». —

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