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Ponte Rana Scatta il piano per staccare i tubi di acqua e gas

Prima del via al cantiere per demolire e ricostruire la struttura è necessario lo spostamento delle condotte  di Hera e di Inrete Spa 

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BONDENO. La ricostruzione di Ponte Rana si avvicina a grandi passi, dopo l’aggiudicazione dei lavori al Consorzio Stabile Modenese, che ha indicato l’impresa associata Frantoio Fondovalle in qualità di esecutrice, intanto si sta procedendo a riposizionare i sottoservizi. Si tratta delle condutture che utilizzano proprio il ponte per collegare con acqua e gas le due estremità di Bondeno: il centro ed il Quartiere del Sole.

Mesi fa era stata la volta delle linee elettriche, con la collaborazione tecnica tra Comune ed E-Distribuzione, per lo spostamento dei cavi di tensione presenti sul ponte. Stavolta, al centro del processo ci saranno le condutture di acqua e gas.

«Il Comune ha approvato il progetto presentato da Hera Spa e Inrete Spa, per autorizzate l’intervento di spostamento in altra sede le reti», avvertono il sindaco Simone Saletti e l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi.

L’INTERVENTO

«I finanziamenti dall’Ente commissariale regionale per la ricostruzione post-sisma permetteranno la demolizione e ricostruzione integrale di Ponte Rana, che sarà antisismico, costruito con nuove soluzioni tecnologiche ed a tre corsie. La ricostruzione di Ponte Rana avrà una valenza cruciale per tutta la viabilità di Bondeno. Il cantiere durerà circa un anno, ed a settembre 2022 dovremmo arrivare ad avere realizzato il nuovo ponte», spiega l’amministrazione.

In merito all’avvio del cantiere, «non abbiamo ancora una data certa da parte della ditta – aggiunge il sindaco –. Incontreremo associazioni dei commercianti e cittadini per illustrare, nel frattempo, la viabilità provvisoria e le tempistiche di realizzazione delle varie fasi».

L’appalto per la realizzazione del nuovo Ponte Rana sarà di complessivi 2 milioni 328mila e 700 euro. Dei quali, un milione e 841mila per i lavori veri e propri, mentre il resto è rappresentato da spese tecniche, ed oneri previsti per legge. Ora non resta che spostare le condotte idriche e del gas.

I COSTI

Sulla base degli approfondimenti svolti dall’ufficio tecnico municipale e dai gestori dei servizi, si sono quantificati i costi per i due interventi, che ammontano rispettivamente a 135. 511 euro (per la rete idrica) ed a 55mila e 440 euro (per quella del gas). In quest’ultimo caso, Inrete coprirà l’intero costo a condizione dell’acquisizione della proprietà dei cespiti. L’aspetto dell’intervento compiuto da Hera permetterà di al gestori di coprire gran parte dei costi: 93mila euro più Iva. La quota restante, pari a 42mila e 427 euro, più oneri previsti, sarà a carico del Comune. Verranno creati nodi di collegamento e posizionate nuove condotte, realizzando un collegamento idrico fra la condotta adduttrice e la rete su via Pironi, all’altezza dell’incrocio con via Piave. Terminati questi interventi, il cantiere per la ricostruzione del ponte potrà aprire . —

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