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LA DOMENICA

Quei veleni di cui possiamo fare a meno

Giacomo Bedeschi
Quei veleni di cui possiamo fare a meno

L'editoriale del direttore de la Nuova Ferrara

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FERRARA. Come finirà il duello tra Rinaldo Campi, l’ormai ex presidente della commissione edilizia comunale, e il dirigente dell’Urbanistica Fabrizio Magnani, non è per ora ipotizzabile. Né tantomeno è il nostro mestiere, tutt’al più quello dei giudici visto che il secondo ha annunciato di voler regolare la faccenda in tribunale, sentendosi diffamato dal primo. Per chi fosse a digiuno totale della storia il riassunto è breve: Campi, durante un’audizione della commissione, ha raccontato di aver ricevuto da Magnani la richiesta di dimettersi, condita da minacce. Dietro a tutto, il parere negativo di Campi per il progetto di trasformazione del Chiozzino. Progetto in vero ancora fumoso. Dicevamo, non è lo scontro tra i due il vero punto nodale.

Il fatto è che questo arriva a pochi giorni di distanza da un altro caso dal sapore poco chiaro ma sicuramente fuori dalle regole: le minacce al vicesindaco Naomo Lodi per le quali si è scoperta alla fine la misteriosa manina, quella della leghista Rossella Arquà, e le minacce ai consiglieri leghisti dissidenti Savini e Caprini. È un gioco che sa molto di giallo alla Jessica Fletcher quello in corso nei corridoio della maggioranza che governa la città, partito già un anno fa con il “trenino gate”, il posto da hostess sulla locomotiva turistica offerto alla consigliera Anna Ferraresi in cambio delle sue dimissioni. Come è finita si sa: Ferraresi ora sta nel Gruppo misto e giovedì, insieme ai capigruppo di Pd, M5s, Ac e Gam ha scritto e firmato un esposto indirizzato alla ministra Lamorgese e al prefetto Campanaro sostenendo che il consiglio comunale non è più in grado di esprimersi liberamente condizionato dai lunghi coltelli. Non serve enfatizzare né tantomeno drammatizzare, ma per chiudere resta solo una domanda: chi governa che intende fare per lavare i veleni e riportare la dialettica tra i banchi dell’aula e non dentro qualche busta anonima? —

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