Un monumento per ricordare le vittime delle foibe
L’opera realizzata dallo scultore Raffaele Ghelfi: «Vorrei fosse collocata a Parco Pareschi» Domani la decisione nella delibera di giunta
Anche Ferrara avrà il suo monumento ai caduti delle foibe. E sarà l’artista di Francolino ma oggi residente a Portomaggiore Raffaele Ghelfi a realizzarlo. L’idea gli venne durante una manifestazione in occasione della Giornata del Ricordo (10 febbraio) che si svolgeva a Comacchio dove esiste già un monumento. Così si è messo al lavoro realizzando un modellino che è stato proposto all’amministrazione comunale in via informale; domani la Giunta deciderà anche dove collocarlo.
«A me piacerebbe Parco Pareschi – dichiara Ghelfi – ma mi atterrò comunque alle decisioni che verranno prese. Spero anche che l’Amministrazione collabori con un sostegno economico come hanno già fatto dieci associazioni appartenenti ad Assoarmaferrara e altre che si stanno proponendo»
L’artista scultore ha poi illustrato il significato della sua opera.
«Ho voluto esprimere con forme semplici ciò che rappresentano queste cavità carsiche denominate foibe dove furono gettati tanti italiani senza distinzione fra donne, bambini e uomini spesso senza aver avuto alcun coinvolgimento politico. Nel modello si notano tre anelli orizzontali infilati in quattro pali verticali; un anello al centro risulta sfalsato, per dare l’idea del pozzo, dell’abisso non costruito ma naturale, reso dalla sua forma concentrica e forata per dare l’idea dell’oscurità. Ai piedi della struttura c’è un anello verticale di diametro maggiore a significare il cerchio della vita interrotto nella profondità della foiba. A chiusura di tutto ciò, ho posizionato un palo centrale di diametro maggiore che unisce con una piastra gli altri pali di sostegno a formare una grande croce che si innalza per chiudere tutto in un’unica profonda preghiera per le vittime». —
Margherita Goberti
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