Fossato del Castello, lunedì il trattamento anti-alghe
Già iniziati i lavori per costruire il pre-filtro e la paratia che renderà il bacino simile a un “piccolo lago” Poi le dosi di liquido depurativo
Già lunedì prossimo si capirà se la terapia d’urto per liberare il fossato del Castello dalle alghe potrà essere risolutiva. In quell’occasione, infatti, l’ufficio tecnico della Provincia, che ha ideato e gestito l’operazione Leonardo Bottoni, Simone Formignani e Gabriella Ferroni, sovrintenderà alla “liberazione” di una dose massiccia di liquido biologico in grado di depurare l’acqua ed eliminare quindi le condizioni alla base della proliferazione algale, così evidente in questi giorni di afa. Per ottenere questo risultato sarà necessario trasformare il fossato in un «piccolo lago», moderando cioè i flussi d’acqua in ingresso e uscita in maniera tale da evitare un ricircolo troppo accentuato, e quindi consentire al liquido biologico di lavorare per diversi giorni.
Di qui l’esigenza di effettuare i lavori all’imbocco e all’uscita del canale di adduzione dell’acqua, che viene prelevata con pompe dal Volano in zona Darsena: i tecnici sono già al lavoro da qualche giorno, hanno installato la nuova paratia con meccanismo di sollevamento nel varco sul muro di cinta ed entro la settimana si conta d’installare la gabbia con i filtri a pietre laviche in grado di effettuare un pre-filtraggio a monte. Poi, appunto, all’inizio della prossima settimana verrà effettuato il primo trattamento-choc con l’immissione del liquido depurativo: se funzionerà, il trattamento sarà ripetuto nelle settimane successiva, con cadenza periodica, in modo da attenuare progressivamente e poi eliminare del tutto il problema.
Per l’operazione la Provincia si avvale di due aziende esterne: la Sangiorgi Costruzioni per gli interventi strutturali (paratia e sistemazione del pozzetto con filtri), e la romana Chriva per i trattamenti dell’acqua. In tutto si spenderanno poco più di 22mila euro.
Funzionasse, sarebbe un fatto storico, perché i problemi di qualità dell’acqua del fossato del Castello da sempre connotano negativamente il principale monumento e attrazione turistica cittadina. Il fornitore idrico, cioè il Volano, soffre in maniera particolare le condizioni estive. —
S.C.
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