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IL BILANCIO

Ferrara, Guardia di Finanza: 6.500 controlli in un anno

Ferrara, Guardia di Finanza: 6.500 controlli in un anno

Il bilancio dei mesi passati tra lotta all'evasione e alla criminalità organizzata: 1.500 interventi ispettivi e 462 indagini

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FERRARA. Nel corso dell’anno 2020 la Guardia di Finanza di Ferrara ha eseguito circa 6.500 controlli volti ad assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché 1.500 interventi ispettivi e 462 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale. Tale impegno ha consentito di recuperare importanti risorse a sostegno delle prospettive di rilancio e sviluppo economico del Paese. Oggi, 23 giugno, si è celebrato il 247esimo anniversario della fondazione del Corpo.

LOTTA ALL’EVASIONE

La Gdf ha svolto 130 interventi di natura amministrativa e 73 indagini di polizia giudiziaria, che hanno permesso di denunciare alle competenti autorità giudiziarie 129 soggetti, di cui 120 per i reati più gravi connessi all’utilizzo ed emissione di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili. Il valore dei beni sequestrati nella passata annualità per i reati in materia di imposte dirette e Iva è di 554.310 di euro, mentre le proposte di sequestro tuttora al vaglio delle competenti autorità giudiziarie ammontano a 95.418.265 di euro. In considerazione delle loro elevata lesività per l’erario, particolare attenzione è stata dedicata al contrasto delle frodi all’Iva intracomunitaria, meglio note come frodi “carosello” e al “sommerso d’azienda”. Nel contrasto all’economia sommersa sono stati 33 i soggetti sconosciuti all’amministrazione finanziaria individuati, che hanno evaso complessivamente 26.934.342 euro di Iva e 9 i datori di lavoro verbalizzati per aver impiegato 27 lavoratori in “nero” o “irregolari”.

LOTTA AGLI SPRECHI

Sono stati 150 gli interventi amministrativi eseguiti, a cui si aggiungono 72 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e contabile, che hanno riguardato i settori dei fondi strutturali, incentivi alle imprese e altre uscite nazionali e locali, gli appalti, la responsabilità amministrativa, l’anticorruzione, le prestazioni sociali agevolate, con particolare riguardo al reddito di cittadinanza. Nel settore dei fondi strutturali, è stata accertata una indebita percezione di un contributo finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - F.E.S.R. per 200.000,00 euro, con la denuncia all’autorità giudiziaria di 2 persone per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e malversazione ai danni dello Stato. È stata inoltre avanzata una proposta di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, su beni e disponibilità degli indagati per un importo pari a quello indebitamente percepito. Relativamente agli incentivi alle imprese e altre uscite nazionali e locali, sono state 3 le persone denunciate all’Ag per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, con contributi illecitamente percepiti pari a 42.700,00 euro. Sono stati inoltre eseguiti sequestri di beni per un valore di 50.549,00 euro. Con riguardo agli appalti sono state accertate procedure contrattuali irregolari che hanno determinato la sospensione anticipata di un contratto relativo a forniture di materiale sanitario destinato all’emergenza Covid-19 per un valore di 562.500,00 euro. Sul versante della responsabilità amministrativa per danni erariali sono state segnalate alla Magistratura contabile condotte illecite per 1.531.537,00 euro, di cui  307.271,00 euro nel settore sanitario, a carico di 7 soggetti.

Per quanto concerne le “Prestazioni sociali agevolate”, finalizzate a sostenere le famiglie in difficoltà, buoni spesa, bonus locazioni e reddito di emergenza, sono stati 57 i controlli effettuati con una percentuale d’irregolarità pari al 79%. Nell’ambito delle misure a sostegno del reddito, specifica attenzione è stata anche dedicata a verificare la legittima percezione del “Reddito di cittadinanza”, mediante l’esecuzione di mirati piani d’intervento centralmente disposti e indirizzati, in maniera selettiva, nei confronti di posizioni connotate da concreti elementi di rischio. Tali controlli hanno permesso infatti d’intercettare 98.548,00 euro di contributi non spettanti, nonché di denunciare all’autorità giudiziaria 18 soggetti per aver omesso d’indicare, all’atto della presentazione della domanda, tutte le fonti di reddito, ovvero non aver comunicato all’Ente erogatore la variazione della condizione occupazionale di uno dei componenti del nucleo familiare Passando all’anticorruzione, sono 218 le persone denunciate, a vario titolo, per i reati di peculato, corruzione di pubblico ufficiale, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico, di cui 7 tratte in arresto, con un valore del peculato accertato pari a 177.664,00 euro.

CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

Sul fronte del contrasto alla criminalità economica e finanziaria, l’azione della Guardia di Finanza mira soprattutto a impedire agli interessi criminali di fare ingresso nell’economia legale e salvaguardare, nel contempo, le regole della concorrenza del mercato. Con riguardo alla normativa antimafia sono stati eseguiti accertamenti nei confronti di soggetti e relativi nuclei familiari risultati gravati da precedenti di polizia per reati tributari, contro il patrimonio, produzione e traffico di sostanze stupefacenti e che per condotta e tenore di vita sono risultati vivere abitualmente, anche in parte, con i proventi delle loro attività delittuose. Ammontano a 1.624.916,00 euro le proposte di sequestro avanzate alle competenti Autorità Giudiziarie su beni mobili, immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie risultate riconducibili ai “proposti”.

Al fine d’impedire l’infiltrazione della criminalità comune e organizzata negli appalti pubblici, sono stati eseguiti, su richiesta delle Prefetture, 301 accertamenti nei confronti di imprese e relative compagini sociali, funzionali al rilascio della documentazione antimafia necessaria ad attestare l’assenza di cause interdittive o ostative, ovvero la presenza di tentativi di infiltrazione mafiosa. Relativamente invece all’azione di prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti per impedirne l’introduzione nel tessuto economico-finanziario sano del Paese, sono state 79 le segnalazioni di operazioni sospette approfondite, dalle quali sono emerse violazioni in materia di trasferimenti di denaro contante oltre la soglia prevista, nonché accertate condotte di riciclaggio per un valore di 591.801,00 euro, con la denuncia di 2 persone. Sono complessivamente 42 le persone denunciate con un valore delle distrazioni accertate di 3.335.912,00 euro.

Sono stati 2.403 i prodotti contraffatti sequestrati oltre ad attrezzature, quali 11 macchine da cucire e 5 macchine per il taglio, che venivano utilizzate per il confezionamento dei capi e n. 02 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria. Sempre in tale ambito, la crisi sanitaria connessa al Covid-19 ha visto la Guardia di Finanza fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare l’immissione in consumo di dispositivi di protezione individuale e altri beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica pericolosi per la salute dei consumatori, in quanto non conformi agli standard di sicurezza previsti dalle norme comunitarie e nazionali. Sono state complessivamente 11.193 le mascherine e dispositivi medici sequestrati risultati privi del marchio CE e/o delle istruzioni per il corretto utilizzo da parte dei consumatori.

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