Idrovia, arrivano 150 milioni per Po di magra e quattro ponti
Si tratta di adeguare le infrastrutture del Boicelli al passaggio delle navi merci Particolarmente delicato l’intervento sul passante ferroviario cittadino
Riprende velocità il progetto Idrovia ferrarese, che ha l’obiettivo di collegare il Po al mare attraverso il Volano, rendendo navigabile l’asse per scopi turistici e per il transito della grandi chiatte da trasporto di Quinta classe. Dal ministero delle Infrastrutture è arrivata ieri la notizia dello sblocco di 150 milioni di euro di finanziamenti per il sistema idroviario padano-veneto, una fetta consistente dei quali servirà alla navigabilità del Po e alla sistemazione dei ponti sul canale Boicelli. Resta ancora da sciogliere il nodo più aggrovigliato del progetto, cioè il tratto urbano con i suoi ponti a grande percorrenza.
doppio intervento
Ci saranno da spendere, è il conteggio della Regione, 85 milioni per la sistemazione a corrente libera dell’alveo di magra del Po, per consentire appunto il transito in ogni condizione di chiatte per il trasporto con capacità fino a 2mila tonnellate di merci. Sarà poi necessario risezionare la cunetta di navigazione in diversi tratti del fiume, che a causa delle magre sempre più frequenti e accentuate non garantisce il pescaggio. La spesa destinata a questa operazione è 5 milioni di euro. Si tratta in sostanza di individuare un canale di transito a quota più bassa rispetto all’alveo attuale.
L’altra quota di finanziamenti, 60 milioni, andrà all’adeguamento di sette ponti dislocati sull’idrovia veneta Fissero-Tartaro-Canalbianco (c’è anche quello di Trecenta), e sul Boicelli, nel comune di Ferrara. Si tratta dei ponti Betto, Confortino, Mizzana e ferroviario merci, quindi l’intero tratto fino alla confluenza nel Burana-Volano.
Si tratta del Lotto 1 stralcio 1 del progetto originario, che prevedeva una spesa di 36,5 milioni di euro (compreso il ponte Bardella, al quale si sta già lavorando, il dragaggio del Boicelli, sistemazione spondali e piste ciclabili, le passerelle tecnologiche), ed era fermo ai progetti definitivi. L’opera di maggiore impatto è senza dubbio l’intervento sul ponte ferroviario di via San Giacomo, anche per i problemi d’inclinazione: si parla, per tutti i ponti, di «rialzo ed eliminazione di pile in alveo per il transito di chiatte con due/tre file di container», forse in questo caso bisognerà studiare una soluzione ad hoc.
le parole
Particolarmente soddisfatto l’assessore regionale Andrea Corsini, dopo la riunione del comitato degli assessori dell’Intesa interregionale per la navigazione interna, «il primo passo è fatto, grazie a questo programma potrà iniziare un’importante operazione congiunta». —
Stefano Ciervo
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