Davide Bertuzzo, 12 anni È suo il racconto più bello del concorso di narrativa
Ha vinto il primo premio nazionale di “ScaraBIMBOcchio 2021” «Ho voluto narrare le imprese di un personaggio che amo»
il premio
Marcello Pulidori
Davide Bertuzzo, 12 anni, studente alle medie “Bonati” di Ferrara, si è aggiudicato il primo premio assoluto nella categoria “fantasia” nell’ambito del concorso “ScaraBIMBOcchio 2021”, riservato a opere inedite di autori under 18 e over 18, divise in 3 categorie per genere: “fantasia” (la categoria per la quale, appunto, Davide ha vinto), “paura” e “rischio”. La giuria – il cui presidente è Gianpietro Scalia, autore di libri per ragazzi – era composta da scrittori, librai, autori e registi teatrali.
La premiazione (che prevederà anche un premio in denaro) avverrà martedì 6 luglio alle 21, 30 a Villastellone, un Comune in provincia di Torino, alla presenza del sindaco, del vicesindaco e dell’assessore alla cultura.
Il racconto di Davide si chiama “The rebel clone”. Davide è un grande appassionato della saga e dell’universo di Star Wars e ha immaginato un racconto dall’originale punto di vista di un clone ribelle, nel quale afferma di essersi rispecchiato, per via di una certa insofferenza alle regole (specie quelle del mondo degli adulti), per l’affiorare, a volte, di sentimenti “da lato oscuro”, ma anche per la passione della lettura e l’intelligenza molto vivace. Senza dubbio una perla, questo ragazzino dodicenne con la passione per la scrittura e la fantascienza. Un ragazzino non soltanto sveglio ma anche “inusuale” nel panorama giovanile e che, come ha raccontato la mamma Valentina, «fin da piccolo ha sempre maneggiato libri. Devo dire che sono la sua passione». C’erano pochi dubbi. Ancora meno dopo averlo ascoltato, al telefono e con mamma vicina, raccontare perché ha voluto scrivere questo racconto che ha incontrato così velocemente e bene il favore della giuria del concorso: «Sono appassionato di fantascienza – ci ha detto ieri Davide – e ho voluto in questo racconto narrare la storia di questo personaggio pacifico ma costretto, per liberarsi dalla condizione in cui si trova, a combattere e anche a commettere azioni molto pesanti. Nessuno mi ha dato una mano – dice lui orgoglioso, sempre con la mamma accanto – e tutto quello che ho scritto è frutto della mia fantasia e della passione che ho per questi personaggi e per la fantascienza in generale». Non resta che augurare a Davide un futuro di grandi soddisfazioni. —
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