Antropologia visuale La due giorni dedicata agli studi urbani
La terza edizione di Views 3.0, la Festa dell’Antropologia visuale del Laboratorio di Studi Urbani di Unife ha l’obiettivo di promuovere lo studio e la divulgazione dell’antropologia e dell’etnografia visuale facendo ritrovare finalmente in presenza tutti coloro che studiano e fanno ricerca attraverso l’analisi e la produzione di immagini, proiezioni e foto.
Il programma che si svolgerà nelle giornate del 3 e 4 luglio fra l’ex Teatro Verdi (via Castelnuovo 10) e l’Auditorium S. Lucia (va Ariosto 35) è stato presentato da Giuseppe Scadurra docente Unife. Due i focus delle attività: «Il primo è relativo alla filiera ittica che caratterizza il Ferrarese a ridosso del fiume e del mare – ha sottolineato – il secondo è invece legato alle frontiere del visibile, il tutto fra mostre, proiezioni cinematografiche seminari, tavole rotonde e workshop di fotografia assolutamente gratuite e aperte alla cittadinanza che si sarà preventivamente prenotata».
Si inizierà il 3 luglio alle 10.30 con l’apertura del Festival all’ex Verdi con i saluti istituzionali e il seminario “Frontiere del visibile. Ridefinire la realtà attraverso la rappresentazione visuale”; seguirà il workshop di fotografia etnografica per studenti Unife e alle 18 la rassegna fotografica “Strade nel mare. Le coltivazioni dei molluschi e la pesca nel Delta del Po” realizzata dal fotografo Luca Chistè e curata da Marina Belluto e che proseguirà fino al 16 luglio; alle 21 all’Auditorium, proiezione di Leviathan, girato da Scadurra e Marano al largo delle coste del Massachusett la capitale mondiale delle balene.
Domenica dalle 9 alle 13 Workahop di fotografia, dalle 10 alle 13 la Tavola rotonda “Ferrara visuale associazioni, istituzioni e professioni in dialogo”, con la partecipazione del comitato intitolato all’artista ferrarese Alfeo Capra creato dal nipote Stefano Secchieri. Di Capra, definito il pittore delle nebbie, si potranno ammirare alcune opere; dalle 16 all’Auditorium, “Rassegna di cortometraggi etnografici”.
«Questo processo di collaborazione con l’’Università ed in particolare con Scandurra – ha concluso l’assessore Alessandro Balboni – è fondamentale per creare una città sociale, accogliente e fortemente integrata. Auspico che questo evento che coinvolge tanti giovani possa consolidarsi e diventare un appuntamento fisso». —
Margherita Goberti
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