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L’addio a Vergnani, poeta dai versi leggiadri e dai pensieri infiniti

F.T.
L’addio a Vergnani, poeta dai versi leggiadri e dai pensieri infiniti

San Carlo piange lo scittore scomparso all'età di 88 anni. Diceva: la passione per la poesia l'ho sempre avuta dentro

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SAN CARLO. Se n’è andato in punta di piedi, come se stesse vergando uno dei versi leggiadri, tanto apprezzati dai suoi appassionati lettori. È morto ieri mattina all’età di 88 anni Eraldo Vergnani, poeta e scrittore. Era nato a Sant’Agostino nel 1933 e viveva a San Carlo.

La sua produzione poetica è stata raccolta e pubblicata in cinque libri, grazie a cui riuscì a ottenere diversi riconoscimenti: “Tratti di vita”, 1991 (segnalazione premio “Dialogo” nel 1992; quinto posto premio “Franco Bargagna” nel 1993; secondo posto premio “Wolfang Goethe” nel 1995); “La nostra strada”, 1995 (terzo classificato premio “Il papavero d’oro” nel 1999), “Le poesie del cuore”, 2008 (terzo posto premio “Franco Bargagna” nel 2011) e “Semplici parole”, 2011. Nel 2001 aveva dato alle stampe un libro di pensieri e riflessioni: “Non solo parole” (terzo posto “L’attualità Bartalucci” nel 2002).

Nel 2019 un prestigioso riconoscimento: l’inserimento nell’Enciclopedia dei poeti italiani contemporanei (Aletti Editore), con sette poesie poi raccolte nel volume “Nell’anima... in fondo”.

UNA GRANDE PASSIONE

Vergnani aveva lavorato come impiegato all’Inps, ma era poeta da sempre nell’anima. «La passione l'ho sempre avuta dentro – raccontò alla Nuova Ferrara – ma mi è esplosa improvvisamente nel 1985 in seguito ad un gravissimo lutto familiare. Quell'anno infatti morì, dopo lunga malattia, mio fratello Italo e in seguito a quel triste fatto mi venne l'ispirazione di dedicargli una poesia che intitolai “La sua voce”. Da allora non ha più smesso».

IL RICORDO dell’editore

«Un grande e umile poeta ci ha lasciato». Questo il ricordo di Valentino Maini, alla guida di Badiglione editore, che dava alle stampe i suoi libri.

«Eraldo Vergnani uomo gentile e garbato non solcherai più la carta con le tue semplici parole, e i tuoi pensieri infiniti non si mescoleranno più all'inchiostro della tua penna. Ti ricordiamo, Eraldo, per la tua forza e per il tuo coraggio, per gli stimoli e la perseveranza che ti hanno contraddistinto, per aver reso la poesia, come sempre dicevi tu, per tutti. Ora, inizi il tuo ultimo cammino e ovunque andrai – conclude la casa editrice ferrarese – siamo sicuri che le tue parole, limpide e sincere, continueranno ad arrivarci con lo spirito e la saggezza che ti hanno reso quello che sei. Buon viaggio Eraldo». —

F.T.

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