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«Agricoltura di precisione chiave per lo sviluppo»

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«Per la prima volta sono stati adottati criteri oggettivi e non solo storici nella ripartizione dei fondi Feasr assegnati al Paese. Un risultato premiante per l’Emilia-Romagna che si colloca al primo posto tra le regioni d’Italia per impatto economico delle Dop ed Igp nell’ambito dell’alimentare e rappresenta il 16% dell’intero export agro-alimentare italiano. Le aziende agricole potranno così contare, nei prossimi 18 mesi, su una maggiore dotazione di risorse grazie al lavoro svolto dal governatore Bonaccini e dall’assessore Mammi».

Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, esprime apprezzamento per il risultato raggiunto dalla Regione.

«Il programma di sviluppo rurale 2021-2022 dispone del 35% di risorse in più rispetto al precedente Psr. L’accordo è frutto del bilanciamento tra criteri oggettivi e storici, per soddisfare un fabbisogno espresso dagli agricoltori e garantire crescita, competitività delle imprese, dando un impulso agli investimenti strutturali che sono funzionali – prosegue il presidente regionale dell’organizzazione agricola – al raggiungimento dei migliori standard produttivi tramite anche l’adozione delle moderne tecniche di agricoltura di precisione». L’auspicio di Confagricoltura è che si possa procedere con l’apertura dei bandi dopo l’estate, come anche avviare la discussione in merito alla programmazione del Psr 2023-27. –

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