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Casari (Pd): «Dalla giunta solo debiti e nessuna visione»

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BONDENO. «Li ringrazio dal profondo del cuore perché hanno sottolineato come meglio non si poteva la differenza tra noi e loro: cioè tra il fare le cose a caso (loro), e il pretendere invece una seria politica del territorio programmata a medio-lungo termine (noi)».

Così il capogruppo Pd Federico Casari replica agli assessori Marco Vincenzi e Ornella Bonati che avevano criticato il no dell’opposizione in consiglio comunale ai mutui proposti dalla giunta.

saletti dixit

Casari entra nel merito. «Nel consiglio del 9 novembre 2020, il sindaco aveva detto, rispondendo a una mia interrogazione, che nel 2021 l’amministrazione non avrebbe fatto mutui per non appesantire il bilancio e recuperare le rate di quelli già esistenti: l’unico previsto sarebbe stato quello per gli spogliatoi della palestra del Bihač. Pochi mesi dopo, viva l’onestà intellettuale, ci troviamo a votare due nuovi mutui per impianti sportivi e manutenzione strade, che a Vincenzi e Bonati sembrano tanto essenziali per la sopravvivenza dell’umanità e invece, poverini, sono affogati fino quasi a confondersi con cose di poco conto in una listona della spesa lunga tre pagine».

perché no

Casari giustifica il no: «Primo, non votiamo mai a favore di queste delibere-minestrone, che mescolano di tutto, anche perché i piani di spesa non ci vengono mai illustrati dettagliatamente dagli assessori competenti, né viene fatta alcuna parola dei progetti, del loro impatto, dei piani finanziari dettagliati. Secondo, non accettiamo che l’amministrazione un giorno ci dica una cosa, e un giorno un’altra. Terzo: è da novembre che votiamo degli improvvisi cambi di destinazione dei soldi che corrono continuamente da una parte all’altra del bilancio».

Ciò è causato, sostiene, il Pd, da una scarsa capacità di programmazione. Un esempio? Il campo sportivo di Burana, su cui sono stati impegnati 200mila euro a debito, dopo che, sostiene il capogruppo Pd, «l’hanno lasciato andare in malora per 10 anni, ci è costato 20mila euro per lavori mai fatti su cui c’è stata anche un’inchiesta, e adesso salta fuori che è una “perla” del territorio: a dicembre, quando era ora di fare la programmazione per il 2021, non lo era?». Seguono critiche alla Bonati per il comportamento in consiglio.

Ma ce n’è anche per Vincenzi: «Da anni lascia che gli assessori prosciughino le casse comunali per le loro spesucole, per tenerli buoni ed evitare che facciano danni ancor più grandi. È stato fortunato perché fino a quest’anno ha avuto a disposizione le grandi somme regionali per la ricostruzione post-terremoto. Quei soldi ora sono finiti, e qui comincia il suo problema: ora, quando c’è bisogno di soldi per fare la manutenzione ordinaria, bisogna fare dei debiti. E di solito – chiude Casari – sono debiti di 15 o 20 anni da buttare sulle spalle dei bondenesi». —

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