La Nuova Ferrara

Ferrara

il report  

È l’anno dell’orzo Aumentano le coltivazioni e il prodotto è sano

Andrea Tebaldi
È l’anno dell’orzo Aumentano le coltivazioni e il prodotto è sano

Ferrara investe 2.700 ettari per produrre l’antico cereale Salubrità garantita anche dalla bassa necessità di concimi

2 MINUTI DI LETTURA





Con qualche giorno di anticipo rispetto al periodo canonico, con la raccolta dell’orzo è partita la campagna di trebbiatura cereali 2021 anche nel Ferrarese.

«L’orzo, coltura particolarmente sostenibile per la bassa necessità di concimi, agrofarmaci e acqua – interviene il presidente della sezione cerealicola di Confagricoltura Ferrara, Claudio Mesini – ha un totale regionale di circa 25. 000 ettari, Bologna si conferma leader di produzione con circa 6. 100 ettari, seguita da Piacenza e Forlì, mentre la provincia di Ferrara investe a orzo circa 2. 770 ettari. Dai primi dati, nonostante le preoccupazioni dovute all’andamento stagionale particolarmente siccitoso, abbiamo produzioni in linea con le medie storiche della provincia. Qualche difficoltà nella raccolta si registra nelle zone in cui si sono verificati allettamenti. Il prodotto si presenta particolarmente sano, grazie anche alla sua rusticità, e con buoni pesi specifici. Quest’anno sono aumentati gli ettari grazie anche alle buone quotazioni della scorsa campagna che, oltre a rese importanti, avevano registrato quotazioni molto vicine a quelle del grano tenero, a fronte di costi di produzione inferiori. Inoltre l’anticipo della trebbiatura dell’orzo favorirà le semine di soia di secondo raccolto, quest’anno particolarmente ambite grazie alle buone quotazioni dello scorso anno; quotazioni che, secondo le previsioni, dovrebbero mantenersi tali. A questo proposito è bene sempre mantenersi prudenti – aggiunge Mesini – perché se è vero che i parametri fondamentali dei mercati indicano stabilità di buone quotazioni, ormai basta un “clic” in qualche parte del mondo per rovesciare tutti i pronostici. Per avere indicazioni più attendibili dell’andamento dei prezzi dell’orzo, del grano duro e tenero, dovremo aspettare i dati di fine campagna, quando si avranno i dati completi su produzioni e qualità. Coltivazione dalla capacità di adattarsi a vari climi e territori e con bassa necessità di acqua, l’orzo – conclude il presidente della sezione cerealicola di Confagricoltura Ferrara – è uno dei cereali più antichi e coltivato da millenni, soprattutto per la produzione di bevande come la birra; poi per molto tempo questa coltura è stata trascurata, ma negli ultimi anni, grazie anche all’orientamento verso diete sempre più attente a ciò che consumiamo, la domanda è risultata in continuo aumento convincendo molti coltivatori a tornare verso questa produzione. Con l’ultima settimana di giugno la campagna di raccolta entrerà nel vivo anche con la trebbiatura del grano tenero e del grano duro, confidiamo su un favorevole andamento atmosferico». –

Andrea Tebaldi

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google