Il sangue dei braccianti e le proteste di 120 anni fa
LA STORIA
Oggi è il 120º anniversario dall’eccidio di Ponte Albersano, una pagina triste della storia di Berra.
Calisto Ercole Desuo di Villanova Marchesana e Cesira Nicchio di Berra furono uccisi per difendere il diritto dell’aumento di stipendio. Altri venti lavoratori rimasero feriti. L’evento ebbe notevole risonanza a livello nazionale, in seguito alle proteste dei deputati socialisti, che indusse gli agrari a concedere gli aumenti retributivi richiesti. La stampa parlò di “eccidio di Berra”. L’allora ministro dell’interno Giolitti venne chiamato a risponderne nel parlamento del Regno. Vibrante fu la protesta del deputato socialista Andrea Costa sulle cause e le responsabilità del governo. La vicenda ha segnato profondamente la storia e la nascita di della comunità di Berra. Testimonianza di questa memoria è il quadro realizzato dal pittore Ernesto Treccani su commissione dell’amministrazione comunale di Berra guidata da Socrate Sandri.
In occasione del centenario, nel 2001, furono realizzate diverse iniziative, tra cui un convegno che cui partecipò Renato Zangheri, storico ed ex sindaco di Bologna, e del senatore ferrarese ed ex dirigente della Camera del Lavoro Riode Finessi, presidente del comitato d’onore del centenario. «Purtroppo – spiegano dal Comune – la pandemia non ci ha permesso di ricordare nel modo adeguato questa importante ricorrenza, tuttavia sarà cura nei prossimi mesi di porre in atto una serie di iniziative storico-culturali che possano ravvivare e rinfoltire l’interesse della comunità verso questa vicenda». Un filo rosso che non si spezza. —
D.M.
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