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Parco del Delta, Comacchio resta fuori «Il sindaco ha detto no». Negri: «Era un Nì»

Annarita Bova
Parco del Delta, Comacchio resta fuori «Il sindaco ha detto no». Negri: «Era un Nì»

Civicamente attacca e il primo cittadino chiarisce: «Ho chiesto di diventare membro effettivo. Non hanno voluto» 

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il caso

Perché Comacchio non fa parte del Comitato tecnico scientifico del Parco del Delta e non vede alcuna carica all’interno dell’ente? Nei giorni scorsi La città futura per voce della consigliere Sandra Carli Ballola ha sollevato il problema e oggi arriva anche, a gamba tesa, l’intervento dei ragazzi di Civicamente che, nella maniera più semplice e dunque spiazzante ha ricordato: «Il sindaco Negri non ha voluto». La verità, come spesso accade, sta nel mezzo.

l’intervento

«Interessante l’osservazione della consigliera Carli Ballola per quanto riguarda l’esclusione di Comacchio dalla nomina del comitato tecnico scientifico del Parco del Delta, ma siamo sicuri che Comacchio sia stata volontariamente esclusa da chicchessia? – fanno presente da Civicamente –. A noi risulta piuttosto che il sindaco Pierluigi Negri abbia rifiutato la delega come rappresentante dell’intera provincia di Ferrara e che abbia fatto perdere alla nostra città un’occasione importante per contare nel Comitato esecutivo in un momento in cui dovranno essere gestiti, come giustamente ricordato da Carli Ballola, milioni di euro in finanziamenti europei». E ancora, «Per il futuro ci auguriamo che Negri intenda far valere il peso del comune di Comacchio al tavolo della Comunità del Parco, lì sì membro di diritto senza la possibilità di sottrarsi dalle proprie responsabilità come previsto nello statuto vigente, per ottenere un posto nel Comitato esecutivo, se non per diritto, certamente per opportunità.

la riposta

Puntuale, arriva la riposta del primo cittadino: «Ho rifiutato di partecipare al Comitato esecutivo con delega del presidente provinciale pro tempore Nicola Minarelli – conferma Negri –. Poi in Comunità del Parco ho chiesto la nomina come membro effettivo, come giusto che sia e ho chiesto di rinviare la discussione sul punto. Nulla, la mia richiesta di rinvio è stata respinta (da tutto il Partito democratico) con la “risibile” motivazione che non vi è un diritto al posto e che anche Cervia in passato non è stata presente».

Ma Negri non ha mollato: «Gli ho fatto presente che non più tardi di un anno fa, Ravenna (Pd) e Ferrara (Pd) hanno litigato per la nomina di un membro di Ferrara, l’ex sindaco di Ostellato purtroppo venuto a mancare Andrea Marchi, in luogo di un ravennate, cosa che ha determinato le dimissioni di due componenti di Ravenna, uno con delega del sindaco/presidente provinciale di Ravenna». Detto questo «si andrà a rinnovo nel settembre 2022 e poi entro fine anno ci sarà l’elezione del presidente provinciale di Ferrara e gli scenari potrebbero cambiare. Comunque sia come amministrazione ab biamo interlocuzione diretta e proficua con la nuova presidente del Parco». —

Annarita Bova

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