Caso Arquà, sulla surroga si scalda il Consiglio Lodi chiamato a precisare
Il presidente Poltronieri: auspico la responsabilità delle forze di opposizione, quella consigliera non può più stare in questa assemblea
Sarà una seduta del consiglio comunale particolarmente animata quella di oggi alle 15 e si annuncia riscaldata non solo per le temperature estiva. I veleni intorno alle dimissioni della consigliera comunale Rossella Arquà eletta nelle liste della Lega lasceranno come previsto strascichi proprio nella giornata dove di deve votare la sua surroga dopo che le dimissioni.
Ma prima ,in apertura di seduta che si tiene in modalità on line, il presidente del consiglio comunale Lorenzo Poltronieri ricorderà l’alpino Ranzani caduto durante la missione di pace in Afghanistan dieci anni fa e l’impegno del contingente italiano che ha lasciato lo stato asiatico dopo 20 anni.
È previsto poi, deciso dopo la riunione dei capigruppo, che il vicesindaco Nicola Lodi relazioni ai consiglieri sugli episodi legati alla minacce ricevute e sul clima poco chiaro che ha portato anche alle dimissione della consigliere Arqua.
Sarà poi la volta della votazione per la surroga della consigliere alla quale le opposizioni hanno già fatto capire di non essere intenzionate a votarla. Può passare a maggioranza.
«Mi auguro comunque - dichiara il presidente del consiglio comunale Lorenzo Poltronieri - che la minoranza si comporti in maniera responsabile e auspico che prevalga un dato oggettivo: l’ex consigliera Arquà non può stare in consiglio comunale».
In caso di voto favorevole alla surroga Arquà verrà sostituita da Stefano Franchini, leghista della prima ora.
Dopo la surroga sono poi previste le votazioni di importanti delibere che sono in scadenza e il tutto deve essere fatto entro il 30 giugno. Per questo è stata fissata anche un’altra seduta del consiglio nella giornata di domani per poter dare il via libera alle delibere che riguardano importanti settori: dai lavori pubblici, alla scuola, passando per la materia contabile. Insomma non c’è un minuto da perdere. —
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