Pronto soccorso Cona Iniezioni di personale da società cooperative
Dopo l’Asl anche il Sant’Anna ha deciso di rivolgersi al mondo cooperativo, con apposite convenzioni, per acquisire personale specializzato irreperibile in altri modi, dai bandi ai concorsi pubblici, alle varie forme di reclutamento. La vertenza sul potenziamento del personale del pronto soccorsodi Cona sembra aver imboccato questa strada nel tentativo di trovare una soluzione alla cronica penuria di camici che negli ultimi tempi ha appesantito disagi e carichi di lavoro per il personale in servizio, anche a causa delle dimissioni di specialisti che hanno richiesto il trasferimento in altri ospedali. «Sappiamo che si sta lavorando su una possibile soluzione ma non ne conosciamo ancora i tempi, anche se – considerando che siamo già entrati in estate, periodo nel quale si applicano i piani ferie – le scadenze non possono che essere ravvicinate», spiega il consigliere nazionale Anaao, Pierluigi Api. All’inizio di giugno la stessa scelta (ricerca di anestesisti, rianimatori e operatori del 118) era stata annunciata dal direttore sanitario dell’Asl, Emanuele Ciotti. «Abbiamo utilizzato tutti gli strumenti disponibili per portare in azienda gli specialisti che servono per far funzionare al meglio turni e servizi, ma alla fine, con il periodo delle ferie alle porte e la difficoltà di reclutare personale, abbiamo dovuto ricorrere a una società esterna. Che metterà a disposizione gli addetti quando sarà necessario per completare i turni ma a tirare le fila del servizio sarà sempre l’azienda territoriale», aveva dichiarato.
Al Sant’Anna sarà istituito un tavolo tecnico «che dovrà definire un’alternativa all’organizzazione dei ricoveri concentrata nella Medicina d’urgenza – conclude Api – mentre nessun aggiornamento abbiamo avuto sui problemi segnalati in Genetica Medica». —
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