Argini del Reno più sicuri Richiuse ottanta tane scavate dagli animali
Intervento di manutenzione della Regione per 300mila euro Rimossi gli arbusti e consolidate le strutture in destra e sinistra del fiume per eliminare rischi
ARGENTA. Un intervento di manutenzione da 300mila euro per gestire la vegetazione lungo il corso d’acqua, contrastare il pericolo di tane scavate dagli animali selvatici e accrescere la sicurezza degli argini delReno.
I lavori hanno interessato l’area tra San Biagio e Santa Maria Codifiume, dove si erano riscontrate criticità idrauliche che attendevano una soluzione. In vari punti degli argini, la proliferazione incontrollata di piante e arbusti aveva infatti favorito l’insediamento di nutrie, istrici e tassi: tutti animali che scavano cunicoli e tane, anche di grandi dimensioni, capaci di minare la tenuta degli argini durante gli eventi di piena. Sono in tutto un’ottantina le tane individuate e quindi chiuse. Le opere, durate oltre un anno, hanno permesso di ripristinare tutte le arginature lungo il Reno tra Cento ed Argenta, alcune delle quali si trovano a ridosso di zone naturali parte della Rete Natura 2000 e quindi ricche di biodiversità.
«È giunto al termine un intervento capillare di manutenzione che ha visto la Regione investire risorse importanti per assicurare le condizioni di massima sicurezza idraulica a favore dei cittadini che vivono e lavorano lungo il Reno, nel territorio di Argenta – spiega l’assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione civile, Irene Priolo –. La strategia dell’Emilia-Romagna punta prima di tutto alla prevenzione dei rischi e opere come quelle concluse ne sono la dimostrazione: la cura del territorio, che si esprime appunto nelle attività di manutenzione, è centrale proprio nell’ottica di prevenire e ridurre le criticità idrauliche».
I lavori sono partiti dopo un attento studio della vegetazione per definire le modalità del taglio selettivo e hanno riguardato entrambe le sponde. A manutenzione conclusa, l’ispezione dei tecnici dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile ha rilevato le tane, che sono state chiuse ed è stata ripristinata l’arginatura deteriorate. —
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