Gli archeologi al lavoro nella Delizia estense Spunta un antico pozzo
BENVIGNANTE. Scavo archeologico alla Delizia di Benvignante. Nell’ambito delle attività per il recupero edilizio della Delizia di Benvignante, eseguite sotto la direzione scientifica della Soprintendenza, è emerso un interessante pozzo “tombato” (occluso col terreno) che pare essere molto più antico del noto pozzo al centro del cortile.
In accordo con la Soprintendenza e con il Comune di Argenta, da giovedì a domenica scorsi è stato eseguito uno scavo archeologico stratigrafico a secco del primo pozzo rinvenuto, fino all’emersione del livello di falda, punto dal quale lo scavo è proseguito “in umido” con operatori dotati di attrezzature subacquee e l’ausilio di pompe. Lo scavo di questa struttura (ovvero il parapetto che protegge la bocca di un pozzo) appare di estremo interesse dal punto di vista archeologico perché il materiale ceramico recuperato all’interno potrebbe fornire uno spettro cronologico della frequentazione dell’area ben precedente al 1464, anno di costruzione della Delizia di Benvignante. A questa data è invece associato l’altro pozzo, che verrà anch’esso ispezionato da sommozzatori archeologi professionisti per ricercare elementi di carattere costruttivo che possano gettare nuova luce sulle tecniche e la cronologia del manufatto.
I lavori di scavo archeologico concordati con la dottoressa Chiara Guarnieri della Soprintendenza, che ha assunto la direzione scientifica dell’intervento, sono stati coordinati e diretti sul campo dal dottor Xabier Gonzalez Muro (Studio Pegaso Archeologia) con la collaborazione dei membri del Gruppo archeologico Ravennate (Gra) e dell’associazione culturale Torrione-Delizia di Benvignante. Alla fine della prima “ispezione” si è valutato di procedere con ulteriori indagini dopo l’estate.
«Vogliamo ringraziare tutti i partecipanti e i volontari per l’impegno profuso in questo interessante progetto di ricerca archeologica – dice l’assessore Sauro Borea – in particolare modo l’associazione Torrione-Delizia di Benvignante: la presidente Daniela Pignatti e la segretaria Vanna Buzzoni, che hanno partecipato con altri volontari alle ricerche e hanno creduto fortemente in questo progetto finanziando i lavori di scavi. La Delizia di Benvignante oltre a essere un bene riconosciuto, nasconde nella terra su cui sorge ancora molti segreti, e la sua storia è probabilmente molto più antica di quanto si creda». —
G. C.
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