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La tragedia di via ghiara 

Ha ucciso la madre In cella con i detenuti anche se incapace

Daniele Predieri
Ha ucciso la madre In cella con i detenuti anche se incapace

Stefano Franzolin da giovedì non sarà più isolato in carcere Preoccupa la situazione, in attesa della perizia psichiatrica 

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Da oltre un mese era detenuto in carcere per l’omicidio della madre, per averla soffocata con un cuscino la mattina del 22 marzo scorso: ma finora, Stefano Franzolin era un detenuto diverso da tutti gli altri, perché in isolamento per le sue condizioni psichiatriche accertate dalla procura visto che il consulente Luciano Finotti, della pm Ombretta Volta aveva attestato che «era gravemente scemata la capacità di intendere e volere» al momento della tragedia.

Da giovedì con altri

Da giovedì prossimo, invece, Franzolin verrà trasferito in una cella normale, con altri detenuti e questo potrebbe riservare problemi visto – lo ribadiamo – le sue condizioni di assoluta vulnerabilità psicologica. Perché, Franzolin, di fatto, non dovrebbe stare in una struttura carceraria ma di assistenza psichiatrica. Tuttavia vista la assoluta assenza, carenza e disponibilità di queste strutture alternative – soprattutto in un caso non ancora definitivo – l’unica soluzione per lui resta il carcere. E dire che dal 22 marzo giorno dell’omicidio fino ai primi di giugno, era stato collocato all’ospedale, nel reparto di Diagnosi e cura, poiché i magistrati che avevano deciso per lui la custodia erano più che consapevoli delle difficoltà del suo collocamento.

Bene, ora dopo questa accelerazione, la procura chiederà a breve un incidente probatorio per la perizia psichiatrica per Franzolin che dovrà confermare o meno quanto il consulente della procura ha già stabilito: questa sua incapacità di intendere o volere, anche se parziale. Con questo nuovo esame, la procura potrà chiedere subito il giudizio per Franzolin, presentarsi davanti al giudice con le carte giuste e con i risultati nero su bianco per questa sua situazione psichiatrica che obbligherebbe poi a trovargli una collocazione non carceraria.

Contorni border line

Del resto che questo caso fosse l’ennesima vicenda con contorni border line, e non un caso giudiziario-criminale lo avevano avvertito tutti gli addetti ai lavori fin dal primo momento. Da quella mattina quando Franzolin prima confessò, poi i medici legali espressero dubbi e solo l’autopsia confermò che quella mattina per un banale litigio, inasprito da una reprimenda della madre, lui la uccise soffocandola. –

Daniele Predieri

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